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Un risultato straordinario. Pavanel nocchiero coraggioso e uomo di grandi qualità

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Un risultato straordinario. Pavanel nocchiero coraggioso e uomo di grandi qualità

La salvezza del coraggio, della determinazione, dell'umiltà. La rete di Cellini entra nella Storia e scrive una delle pagine più belle dell'Arezzo calcio. Una rete che mette il sigillo ad una stagione travagliata dove abbiamo visto di tutto e di più: dalla falsa partenza in campionato con una squadra affidata ad un allenatore non in grado di reggere determinate responsabilità, al nichilismo di un presidente che ha fatto di tutto per rovinare quella che doveva essere un suo vanto. Il desencanto di Ferretti ha acuito una situazione di crisi al vertice societario che ha rischiato di fare saltare il banco. In quel baillame è arrivato il segnale della provvidenza calcistica, la chiamata di un allenatore sconosciuto che per la prima volta cimentava le sue capacità in un livello di elevata difficoltà. Massimo Pavanel è stato il nostro Cincinnato, la persona che ha saputo ricostruire il carattere e infondere fiducia ad un gruppo che ormai aveva perso la convinzione in se stesso. Un nocchiero coraggioso che ha saputo guidare la barca amaranto nel mezzo di tempeste diventate cicloni strada facendo. Il passaggio delle consegne societarie, il salto nel buio con l'avvento del duo Neos-Matteoni, la farsa culminata con il mancato (e reiterato) pagamento degli stipendi, le continue penalizzazioni (saranno 15 alla resa dei conti i punti tolti, la cacciata a furor di popolo dei romani, l'esercizio provvisorio dopo il fallimento. Senza dimenticare la nascita di una nuova società che da domani sarà full time con La Cava al vertice e Pieroni a tracciare la rotta. In mezzo l'unica certezza è stato l'allenatore che ha tenuto la barra dritta credendo nel risultato che la rete di Cellini al 90esimo, ha sigillato allo stadio dei Marmi. La risposta del popolo amaranto che ha tirato fuori il suo Orgoglio Amaranto è stata la benzina giusta per far ripartire un motore che aveva i pistoni giusti per dare potenza e voglia di vincere. Il risultato è stato fuori dalla norma. Straordinario in tutti i sensi. Questa squadra merita un monumento, il suo allenatore un encomio solenne.