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Quando un sindaco (donna) finisce nel vortice mediatico....

Editoriale del
di Luigi Alberto Alberti
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Quando un sindaco (donna) finisce nel vortice mediatico....

La politica ha le sue regole. Spietate. Ce lo ha spiegato tanti anni fa anche un certo Machiavelli. Ma se è vero che il fine giustifica i mezzi, è altrettanto inconfutabile che guardare dentro il buco della serratura rasenta quella bramosia gossippara che sposa la lotta politica fatta più di dicerie e quant'altro. Cristiano Romani ha fatto il suo ed è saltato sul carro proprio perchè protagonista della storia, tutta famigliare, è una donna che è anche un sindaco. Di centrosinistra, rieletta per altro da poco tempo a capo del comune di Monte San Savino, uno dei borghi più belli della nostra provincia. La denuncia della figlia di Margherita al blog di Concita De Gregorio, ha avuto un effetto devastante visto che quella storia non poteva restare solo un fatto privato. Ma è giusto che la politica entri in questa sfera per fare la sua battaglia? Siamo chiari, il metodo scelto non ci è piaciuto, anche se ognuno è libero di fare quello che vuole. Del resto sul piano politico c'erano delle contraddizioni, ma è opportuno separare la mamma dal ruolo di sindaco. E come ha detto Margherita "certe preoccupazioni possono essere di tutti e non c'entrano nulla con il razzismo". La Scarpellini è una donna di cultura. Vedova, ha cresciuto le sue figlie da sola. Ha avuto successo nella vita e ha vinto la sua battaglia politica soprattutto con la sua personalità solare e con la sua visibile umanità. Il rapporto con la figlia non appartiene al pubblico. Solo lei può ricucirlo. Il resto resta di pertinenza della politica del buco della serratura che non ci piace. Una pagina sicuramente non bella che deve esere chiusa. Se la Scarpellini deve essere giudicata, è opportuno che sia fatto per il ruolo a cui i cittadini l'hanno votata. Il resto è fuffa.