Farsetti (Possibile): le amnesie di Ghinelli su Banca Etruria

Politica del 23-06-2017
di Luigi Alberto Alberti

Farsetti (Possibile): le amnesie di Ghinelli su Banca Etruria

Sempre più spesso il Sindaco Ghinelli è colpito da "amnesia amministrativa" quando si tratta di ripercorrere la genesi e la storia di un'opera pubblica o di un atto amministrativo. La sua attività, a giudizio di "POSSIBILE", segna il passo senza nessuno slancio, emblematico ad esempio il tema della sicurezza, sul quale aveva incentrato la propria campagna elettorale. Attribuirsi, quindi, iniziative politiche non proprie è certamente sintomo di scarsa fiducia nella propria capacità di governo e comunque denota una posizione di debolezza.Ultima in ordine di tempo la decisione di costituire il Comune di Arezzo parte civile nel processo a carico dei dirigenti dell'ex Banca Etruria.Il Sindaco, nelle sue interviste, cita genericamente la delibera del Consiglio Comunale del 21 luglio 2016, adottata, questo si, all'unanimità, che non nasce però da un da un atto d'indirizzo consiliare, o di giunta, ma da una delibera di iniziativa popolare promossa e animata da "POSSIBILE" e sostenuta a gran voce da 400 cittadini aretini che l'hanno sottoscritta e sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale.Lo stesso organo consiliare aveva in realtà, nel novembre del 2016, già approvato una deliberazione che andava in questa direzione, ma proprio su indicazione di Ghinelli, questa, era stato "depotenziata" lasciando al Sindaco un generico potere discrezionale. Viceversa con l'atto redatto da "POSSIBILE" la costituzione del Comune di Arezzo a parte civile contro coloro che, se emergerà nel processo, hanno prodotto danni economici e d'immagine incalcolabili alla città, è stata resa stringente ed obbligatoria.Il Sindaco Ghinelli quando ripercorre la vicenda ha il dovere di scandire l'esatto percorso decisionale ricordando che questo non è un atto di "propria sponte" ma sollecitato e richiesto dalla collettività aretina, e se non per noi, parte politica a lui certamente avversa, deve maggiore attenzione e rispetto per tutti quei cittadini che si sono spesi in prima persona affinchè giustizia venga stabilita."POSSIBILE" si augura, quindi, che il Comune di Arezzo, intrapresa questa strada, lo faccia con decisione e convinzione, senza sconti e senza guardare in faccia a nessuno. Quello che nella delibera è stato espresso è che venga chiesto con forza conto degli eventuali reati commessi, venga ricostruita la verità storica di quello che è accaduto, venga difesa l'immagine di Arezzo. In ultimo, particolare non trascurabile, grazie a questo atto, essere parte attiva in ogni grado di giudizio, consentirà che tutti documenti, una volta terminato l'iter processuale, passino alla disponibilità pubblica e quindi al giudizio della storia.




POTREBBERO INTERESSARTI