Piccole soluzioni per la vita

Salute e Bellezza del 13-06-2017
di Elisa Marcheselli

Piccole soluzioni per la vita

La sensibilità della città di Arezzo si dimostra anche difronte alla tragedia accaduta a Castelfranco. L’azienda Estra si è fatta avanti per sostenere la produzione del seggiolino Salva Bebè, che è stato brevettato ma ancora non messo in commercio.  Una corretta informazione riveste un’importanza fondamentale per tutelare la salute dei cittadini ingenerale e dei bambini in particolare. Da questa consapevolezza è nato, nel 2004, l’impegno del Ministero della Salute per realizzare la guida “Quando nasce un bambino”. Uno strumento di informazione e di conoscenza, che si pone l’obiettivo di accompagnare, con utili consigli alle mamme, la crescita del bambino fino a un anno d’età. Della salute dei bambini si parla ancora troppo poco e spesso le famiglie non sanno come comportarsi e a chi rivolgersi e si trovano da sole ad affrontare problematiche fondamentali per losviluppo evolutivo del bambino. La salute e la sicurezza del neonato, del bambino e dell’adolescente sono, infatti, obiettivi prioritari del Piano Sanitario Nazionale poiché tutelare la loro salute significa non solo assicurare ai piccoli le migliori cure possibili ma anche prevenire malattie e pericolosi incidenti.Il ministero della Salute ha diffuso un dossier dedicato ai rischi che si corrono a lasciare da soli i bimbi in macchina. Credo che sia necessario inserire nelle future linee guida anche gli aspetti psicologici connessi ai ritmi di vita frenetici di oggi giorno, che vanno ad incidere sulle capacità di attenzione e di memoria di ognuno di noi.Una ricerca condotta da Gene Weingarten, giornalista del Washington Post, spiega che questo tipo di episodio sono aumentati dagli anni ’90 (dal 1998 a oggi più di 600 piccole vittime nel mondo, il 90% sotto i 3 anni di età). Ad aggravare la situazione ci sono anche altri fattori di rischio, come il bambino che si addormenta e “sparisce” acusticamente dall’attenzione di genitori sempre più alle prese con le frenesie, gli stress e la mancanza di riposo tipici della società moderna. Amnesia dissociativa, e falsi ricordi dicono gli esperti.Per aiutare i genitori a scongiurare ogni pericolo, il Ministero della Salute suggerisce di lasciare sempre i propri effetti personali, la giacca o la borsa vicino al seggiolino del bimbo o gli accessori di quest’ultimo – pannolini, biberon, giocattoli – sul sedile anteriore del passeggero: accorgimenti che, perlomeno in linea teorica, dovrebbero aiutare chi è alla guida a “non dimenticare nulla in auto”. Aiuta anche annotare sulla propria agenda del computer o del telefonino un promemoria o un allarme che ricordi o chieda conferma al genitore di aver accompagnato il figlio a scuola o dai nonni prima di andare al lavoro. Mentre per chiunque dovesse accorgersi di un bambino lasciato solo in una macchina parcheggiata l’obbligo è quello di allertare le Forze dell’Ordine. Contro gli abbandoni involontari viene in aiuto anche la tecnologia: come il sedile salva bebè o app per smartphone. Con piccoli accorgimenti potremmo evitare piccole disattenzioni che creano grandi drammi. Dall’altro lato i piccoli accorgimenti se non vengono diffusi e resi espliciti dai professionisti possono essere trascurati, quindi ritengo che sia sempre utile il confronto e l’informazione affinchè le cose più ovvie diventino le soluzioni più efficaci. 

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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