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Fabrizio De André: la canzone di Marinella

Musica del
di Federico Nicchi
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Fabrizio De André: la canzone di Marinella

“Questa di Marinella è la storia vera  che scivolò nel fiume a primavera  ma il vento che la vide così bella  dal fiume la portò sopra a una stella.”

Nata l’8 ottobre del 1920 in un piccolo centro calabrese: Radicena, oggi Taurianova; la canzone di Marinella parla della tragica storia di Maria Boccuzzi. All’età di nove anni emigrò con la famiglia al nord, a Milano nella speranza di trovare una migliore sistemazione. Nella stessa città, nel 1934, conobbe nel luogo di lavoro, alla Regia manifattura tabacchi di via Moscova, Mario, uno studente del quale si innamorò. La famiglia di Maria disapprovava la relazione tra i due e dopo il licenziamento, Maria scappò con il suo innamorato allontanandosi definitivamente dalla propria famiglia.

La fuga d’amore fu tutt’altro che felice e spensierata. Le difficoltà economiche, i rapporti completamente distrutti con la famiglia portarono ad una rapida fine dell’amore tra i due. Trovatasi senza un tetto sopra la testa ed un lavoro, Maria tentò di realizzare il proprio sogno di diventare ballerina esibendosi con il nome d’arte “Mary Pirimpò” frequentando i locali di Milano.

In questo ambiente Maria fece nuove conoscenze tra cui un tale Jimmy il quale faceva un doppio lavoro: di giorno vendeva assicurazioni mentre la notte vestiva i panni dell’animatore nei locali più rinomati della città. Jimmy non introdusse Mary nel mondo dello spettacolo, dopo averle insegnato ad essere gentile e cortese con i clienti, la cedette a Carlo Soresi, detto anche “Carlone” che di professione era protettore e l’avvio alla prostituzione.

La vita di Maria prese una brutta piega, divenne un susseguirsi di minacce, umiliazioni ed eventi nefasti. Iniziò a prostituirsi in una casa chiusa a Torino, poi a Firenze ed infine fece ritorno a Milano, lungo i viali dell’Olona.

La mattina del 28 gennaio del 1953 fu trovata ammazzata. Il suo cadavere crivellato con sei colpi di pistola, fu ritrovato sotto un ponticello da un operaio che stava andando a lavorare. Uccisa forse per un regolamento di conti, forse per questioni di droga o forse perché finita nella tratta delle bianche; la storia di Maria Boccuzzi arrivò al cuore della città. Il suo omicidio tenne banco per giorni, mesi, anni e per cercare di risolverlo vennero impiegate le migliori risorse a disposizione della questura di Milano. Furono mobilitate le questure di mezzo nord Italia e addirittura anche l’Interpool intervenne ma ancora oggi, dopo numerosi interrogatori e indagini, ancora il caso è irrisolto.

Prendendo spunto da questo fatto di cronaca nera, Fabrizio De André scrisse il brano: “La canzone di Marinella”, una composizione musicalmente scarna ma dai toni soavi, romantici e pieni di colore che con un linguaggio poetico trasformando la prostituta in una musa ispiratrice. “Mary Pirimpò fu uccisa con sei colpi di rivoltella” così riportava il corriere milanese. Mary non è morta nei versi di De André, quei versi che hanno fatto sopravvivere la sua storia fino ad oggi.

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