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Piccoli comuni e tipicità, indagine Coldiretti

Attualità del
di Luca Tosi
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Piccoli comuni e tipicità, indagine Coldiretti

In Toscana quasi nove specialità dop e igp su dieci nascono nei territori dei piccoli comuni. E’ quanto emerge dallo studio Coldiretti Symbola su «Piccoli comuni e tipicità» presentato dalla Coldiretti e dalla fondazione Symbola a Roma, a palazzo Rospigliosi, in occasione dell’apertura dell’anno nazionale del cibo italiano nel mondo.

Delle trentuno specialità toscane solo quattro sono esclusiva di grandi comuni: fagiolo di Sorana, lardo di Colonnata, mortadella di Prato e zafferano di San Gimignano.

Le altre ventisette produzioni tipiche coinvolgono sempre piccoli comuni: dalla castagna del monte Amiata, alla farina di neccio della Garfagnana, dal marrone di Caprese Michelangelo, al fungo di Borgotaro.

Quella dei comuni sotto i cinquemila abitanti rappresenta in Toscana una rete diffusa su quasi il 40% del territorio, con una presenza che unisce il senso di comunità all’appartenenza geografica e la custodia di valori e tradizioni come quella del cibo e dei prodotti tipici.