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Martina Rossi Alessia esclude manie suicide

Cronaca del
di Barbara Perissi
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Martina Rossi Alessia esclude manie suicide

“Continuavano a ripetere caida caida caida ma io non riuscivo a capire cosa era successo a Martina. Io ricordavo solo che poco prima era uscita dalla nostra camera per raggiungere i ragazzi ( i due imputati Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi) nella loro camera e fare quattro chiacchiere”. Ricostruisce così Alessia, una delle due compagne di vacanza di Martina Rossi,  la sera in cui la studentessa mori il 3 agosto 2011 precipitando dal balcone degli imputati nel processo sul caso Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi. Secondo il pm Roberto Rossi cadde per sfuggire ad un tentativo di stupro da parte dei due ragazzi, secondo la difesa perché la giovane si suicido’. “Ricordo che Alessandro bussò alla nostra camera con gli occhi sbarrati e pieni di lacrime dicendo che Martina aveva caldo, si era tolta i vestiti e lo aveva aggredito. Dopo averla calmata disse di essere venuto ad avvisarci di questo anche se poi Martina si era addormentata. Luca invece arrivo’ dopo sostenendo che la ragazza si era alzata, aveva preso la rincorsa, aveva sbattuto contro una finestra ed era caduta nel vuoto”.  Alessia ha poi escluso che Martina avesse tendenze suicide. “Io e Martina avevamo anche scherzato in spiaggia sul fatto che da anziane saremmo rimaste sole e diventate ‘gattare’. Martina era serena e mai aggressiva”. La teste si è poi soffermata sul suo bisogno di capire. “Quando sono stata sentita dalla polizia italiana - ha detto Alessia piangendo dopo aver visto una foto dell’amica morta mostratale dal pm Rossi - mi sono fatta delle domande. Avevo bisogno di sentirmi dire di nuovo come era andata. Mi mancavano dei dettagli. Ho chiamato Vanneschi. Lui fu molto infastidito e racconto’  le stesse cose note. Mi aspettavo che anche Isabella venisse da me e volesse farlo e invece ho constatato che lei voleva solo passare oltre come del restogli altri mai più sentiti. Scossa da questo ho anche preso medicinali in eccesso - ha ricordato scoppiando in lacrime - e poi ho chiuso l’amicizia con Isabella”. L’udienza si è interrotta poi per consentire alla teste di riprendersi da un attacco di pianto. L’udienza è ripresa dopo pochi minuti. Diversa la versione delle due amiche  sugli indumenti di Martina al momento della caduta. Secondo Isabella furono riportati in camera, dopo la morte, da un inserviente. Alessia non ne ha minimamente ricordo. L’ udienza è stata aggiornata al 3 luglio quando è previsto l’ascolto di trenta testi tra amici e consulenti.