Un cane per amico. Basta educarlo per renderlo a noi affine

Curiosità del 30-08-2017
di Emanuele Trovato

Un cane per amico. Basta educarlo per renderlo a noi affine

Oggigiorno ci si sofferma poco sull'importanza che un cane, di taglia piccola o grande che sia, può avere all'interno della nostra società.

La domanda che dovrebbe sorgere dinanzi alla questione "pro o contro gli animali" è la seguente: in che modo un cane, che da sempre è stato considerato "il migliore amico dell'uomo", può essere considerato "beneficio indispensabile" nell'attuale società odierna?

Se in epoca passata la sua "utilità" era ben poco conosciuta, oggi come oggi non possiamo di certo permetterci di tralasciare tutti i benefit che a livello sociale e umanitario esso stesso può apportare.

Cani da salvataggio, cani antidroga, da compagnia, da guida per i non vedenti... esempi, questi, essenziali e per questo non emarginali nella nostra quotidianità. È bene considerare che, per quanto un animale possa essere "utile" per ognuno di noi, indirettamente trasmette amore incodizionato senza chiedere nulla in cambio.

Gli stessi anziani, soprattutto coloro che soffrono di solitudine o depressione, sono l'esempio più lampante e calzante che dimostra quanto un animale sia in grado di "dare" e "trasmettere", e nella maggior parte dei casi molto più di noi esseri umani. "Gli animali d'affezione danno valore al vivere quotidiano", sostiene l'Associazione Nazionale Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli animali da Compagnia. Oltre a essere veri e propri componenti del nucleo famigliare, i "pet" migliorano il benessere e la qualità della vita dei vari componenti, con effetti benefici per la società.

E, tornando a citare la loro importanza nella vita di una persona anziana, ben il 39% degli over 65 vive con un animale di affezione favorendo il buonumore, le relazioni personali e l'attività fisica (dati aggiornati al 10/05/2017 dall'ASSALCO).

È evidente dunque che il rapporto tra questi "piccoli amici" e gli stessi proprietari fa bene al fisico e alla mente e aiuta inoltre a combattere ansia, stress, depressione spingendo a muoversi di più.

Molti ospedali, come il Niguarda di Milano, il Meyer di Firenze e tanti altri, sono a favore di programmi di "pet therapy", attivi a tutti gli effetti e in grado di affiancare la medicina tradizionale. Gli animali vengono quindi utilizzati in pratiche terapeutiche e riabilitative destinate a malati, bambini, anziani, con il reciproco beneficio di instaurare un legame profondo tra animali da compagnia ed esseri umani.

Per quanto si possano investire "belle parole" a favore di nostri "amici", sono in tanti coloro che si fanno prendere dal panico senza sfozarsi di superare la loro paura e comprendere ciò che di più profondo si cela nel semplice sguardo di un cane.

Dietro il comportamento aggressivo di un animale, il più delle volte vi è l'incapacità stessa del padrone di insegnargli a crescere nel dovuto modo. La buona educazione che riceve un bambino è la stessa che dovrebbe ricevere un cane. Noi padroni siamo il loro esempio, e loro stessi ci rappresentano. Parecchi sono i cani abbandonati che avrebbero bisogno di noi e parecchi sono gli esseri umani che vivrebbero sicuramente meglio in loro compagnia. Il cane è un bene gratuito, basti pensare alla possibilità di adottarli senza dover necessariamente dare loro un prezzo.

"I cani sono migliori degli esseri umani perchè sanno ma non dicono", direbbe Dickinson. Non mentono su ciò che provano perchè non possono mentire sulle emozioni. Non è forse così?

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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