Il Vangelo secondo Gesù Cristo

Letture e Poesie del 24-09-2017
di Francesco Germani

Il Vangelo secondo Gesù Cristo

"Se daremo tempo al tempo, arriverà sempre il giorno in cui la verità diventerà menzogna e la menzogna si trasformerà in verità."

Il Vangelo secondo Gesù Cristo è semplicemente un libro splendido e questo è l’unico motivo per leggerlo. Obiettivamente il tema è delicato per la forte componente religiosa che già il titolo tradisce. Non a caso suscitò fin dalla prima pubblicazione, nel 1991, forti polemiche da parte del clero sia in Italia che in Portogallo, dove ne fu per lungo tempo proibita la pubblicazione. Le maggiori critiche attribuirono a Saramago eccessiva libertà nella descrizione di alcune delle vicende presenti nei Vangeli (ad es. il concepimento di Gesù, la morte di Giuseppe) e soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi.
Perché uno dei valori fondamentali del libro di Saramago è da rintracciare proprio nella restituzione dell’umanità ai protagonisti che, ormai così presenti nella nostra cultura, hanno perso il loro essere stati uomini, donne o bambini, per diventare, per alcuni, icone dall’aura sacra e irraggiungibile, per altri sterili statuine del Presepe.
E così vediamo Maria ritrasformarsi in quello che era prima di diventare la madre di Cristo: una giovane poco più che adolescente, legata alla cultura palestinese dell’epoca che la voleva mite e sottomessa al marito, alla legge di Dio e agli uomini in generale, ma ricca dei pensieri, dubbi, sogni di una giovane della sua età. E vediamo Giuseppe, per molti un vecchio falegname dalla barba bianca, riappropriarsi della sua età, poco più di vent’anni al momento della nascità di Gesù, della sua vita quotidiana, del suo rapporto conla comunità, con il figlio e con la moglie. Soprattutto vediamo Gesù descritto nella sua componente umana, di dubbi, paure, ma anche amore.
Il libro ha anche il pregio di restituire un contesto storico a queste figure: quello della Palestina di 2000 anni fa, parecchio distante da quella di oggi, ma altrettanto ricca di cultura, tradizioni, norme che regolavano le relazioni tra uomini e donne o tra i giovani e gli anziani della comunità.
Un commento a parte è da dedicare al particolarissimo stile di Saramago: non spaventatevi se aprendo, anche a caso, il libro quello che vi si apre davanti è un muro fitto di parole. Lo stile di Saramago potrebbe essere rappresentato dallo scorrere incessante di un fiume: le sue parole, pagina dopo pagina, si affiancano l’una all’altra, separate solo da virgole, punti e maiuscole a dare al testo il giusto ritmo e senso. La punteggiatura è un concetto relativo per Saramago: non usa punti interrogativi, due punti o virgolette per differenziare i dialoghi eppure la lettura è così scorrevole, leggera e coinvolgente da far sperimentare davvero la sensazione di essere trascinati via da un fiume di emozioni.

"Le parole degli uomini sono come ombre, e le ombre non potrebbero mai spiegare la luce, fra le ombre e la luce c'è e si frappone il corpo opaco che le genera."

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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