Lou Reed: solo un giorno perfetto

Musica del 13-11-2017
di Federico Nicchi

Lou Reed: solo un giorno perfetto

"Perfect day" è probabilmente la più bella canzone scritta da Lou Reed, uscita nel 1972 e contenuta nel disco Transformer.

Di fronte alla spensieratezza, all’amore libero e facile, agli effetti mistici delle droghe che si assumevano in quel periodo, Lou si poneva in un piano in cui non aveva alcun timore nel vedere la realtà senza trucco. Non aveva paura nell’esplorare il lato oscuro umano evidenziandone le debolezze, le fragilità, la malvagità e l’egoismo che risiedono all’interno dell’essere umano. Nell’illuminare gli angoli più bui della vita che ciascuno conosce di se stesso ma che preferisce tenere nascosti per non infangare il proprio nome.

Ed è proprio con questo brano che Lou si spoglia di fronte a chi ascolta le sue parole, in quello che viene interpretato come una romantica storia d’amore ma in cui si mostra fortemente sensibile al dolore con allusioni ai propri conflitti interiori relativi alla propria sessualità e al difficile rapporto con le droghe.

Il “You” a cui si riferisce, la persona con la quale ha trascorso il suo giorno perfetto e a cui è riferito l’intero brano si crede che sia Shelly, il suo primo amore. Incontrata durante il periodo dell’università. Lou racconta come, durante i loro incontri, il bere sangria in un parco, il prendere un gelato, l’andare allo zoo o il vedersi un film; possano trasformarsi in piccoli piaceri della vita da godersi appieno poiché, come la sua voce e la triste melodia suggeriscono, di giorni perfetti non ce ne saranno più. E i ricordi di quei momenti “You’re going to reap just what you sow” (Raccoglierai ciò che hai seminato) continueranno a vivere in eterno nel suo dolore.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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