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Psi aretino critico: centrosinistra passivo davanti alla deriva populista

Attualità del
di Luigi Alberti
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Psi aretino critico: centrosinistra passivo davanti alla deriva populista

Ad Arezzo nella Sala della Federazione Socialista in Piazza Risorgimento si è tenuta una assemblea molto partecipata che ha visto la presenza del Senatore Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI.Il tema dell’incontro “il ruolo dei socialisti nella politica locale, nazionale ed europea” è stato introdotto dal segretario provinciale Antonio Segreti e proseguito da Riccardo Nencini che ha illustrato la posizione dei socialisti riguardo ai temi in discussione.Dopo l’ampio dibattito che è seguito alla relazione introduttiva, è stato approvato il seguente documento:“Gli italiani oramai da molti anni sono stati sempre più duramente colpiti dalla rapida trasformazione che globalizza le difficoltà , annulla i diritti , impoverisce la democrazia e concentra le ricchezze. In particolare per i giovani ,per tutto il ceto medio , per le fasce più deboli si è manifestata una progressiva perdita dei principi di giustizia sociale, di equità nelle opportunità per la crescita , di tutela nelle condizioni di povertà e fragilità sociale con il prevalere, dai governi a guida Berlusconi a quelli a guida PD , dei principi del liberalismo individualista e senza regole. Un PD sempre più incapace di far tesoro del principale patrimonio del Centro-Sinistra, incapace di comprendere i nuovi problemi sociali e culturali, chiuso nei propri comportamenti solitari e monopolistici , ha di fatto aperto la strada ad un larga vittoria di partiti che sembrano dare tante certezze ai cittadini anche se in realtà i problemi sono ancora tutti da risolvere sia a livello locale che generale. Questo cambiamento richiede al PSI oggi di sviluppare una azione politica ampia ed innovativa mettendo al centro ideali e valori socialisti per il nostro Paese e per una Europa molto diversa dall’attuale e di cui abbiamo bisogno proprio per difendere i cittadini ed i lavoratori contro i rischi della globalizzazione selvaggia e della speculazione finanziaria . I Socialisti intendono costruire una forte e libera iniziativa politica e culturale, che affronti anche criticamente alcune cose che con tutta evidenza non funzionano nella politica regionale in vista delle prossime elezioni e che tutti i cittadini ben conoscono. In particolare :-siamo convinti che la riforma sanitaria regionale di qualche anno fa e che ha prodotto le grandi Asl, sia un fallimento, che ha peggiorato la situazione sia degli Ospedali che dei servizi territoriali , che ha aumentato i costi a carico dei cittadini, allungato le liste di attesa per prestazioni specialistiche, causando un progressivo aumento della distanza tra i bisogni dei cittadini che mutano con grande rapidità e la elefantiaca struttura del servizio;-siamo convinti che l’assetto dato a livello regionale sulla gestione rifiuti sia inadeguato alla qualità ed alla efficienza dei servizi che le famiglie hanno diritto di avere, anche in relazione ai costi che rappresentano . -siamo convinti che il trasporto, sia su gomma che ferroviario, debba esser profondamente ripensato per rispondere al meglio ai bisogni di mobilità dei toscani ed alle esigenze del lavoro : esempio lampante è la inconcludenza delle discussioni attorno alla Alta Velocità nel mentre che la situazione dei pendolari peggiora a vista d’occhio;- sulla sicurezza e sulla immigrazione, tema che abbiamo affrontato di recente alla nostra festa provinciale del settembre scorso, occorre mettere in atto una politica di aiuti ai paesi di provenienza dei migranti onde arrivare ad una stabilizzazione dei paese di provenienza e ridurre drasticamente il flusso migratorio verso l’Europa creando opportunità per le nostre imprese. Sulle nostre città occorre un controllo maggiore in riferimento all’integrazione con i nostri cittadini, e una maggiore fermezza nel controllo dei reati comuni;I Socialisti della Provincia di Arezzo, propongono con urgenza di rivedere le criticità sopra esposte e introdurre i correttivi volti a migliorare i servizi e la sicurezza riducendo i costi a carico del cittadino;Infine è stato affrontato il tema della elezioni per il rinnovo del parlamento europeo del prossimo anno e della posizione del Partito Socialista Europeo che verrà discussa nel prossimo congresso in programma a Dicembre a Lisbona.A conclusione, si è discusso del rinnovo delle amministrazioni comunali, alcune delle quali non stanno affatto rispondendo alle attese dei cittadini e che andranno approfonditamente valutate nelle prossime riunioni in vista delle prossime scadenze elettorali del 2019, che il PSI intende affrontare su basi concrete , con programmi chiari e magari anche con alleanze di carattere civico”.