Sole come quando

Salute e Bellezza del 11-07-2017
di Michele Giuseppi

Sole come quando

Il Sole è il protagonista dell’estate. Gioia e dolore di tutti quelli che hanno voglia di una pausa rilassante in riva al mare. C’è chi adora crogiolarsi al suo calore per ore e chi invece preferisce la lieve brezza fresca dell’ombra. Compagno inseparabile delle scampagnate all’aria aperta, il nostro astro, può essere anche alleato della nostra salute.

Stendersi al sole per circa venti minuti, che sia in spiaggia o su di un prato, garantisce l’apporto giornaliero di radiazioni ultraviolette necessarie all’induzione alla produzione di Colecalciferolo nella nostra pelle. Quest’ultimo è più comunemente conosciuto come Vitamina D3, vitamina che favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio e i processi di mineralizzazione delle ossa. La carenza di Vitamina D porta a complicanze particolarmente gravi, soprattutto nei bambini. Passare le giornate a giocare al Pc o allo smartphone senza mai uscire dalle mura di casa può essere causa di sviluppo del rachitismo nei più piccoli e un mal assorbimento e metabolismo del calcio nel adulto con conseguenti problemi vascolari e cerebrali. Inoltre in campo sanitario le radiazioni UV sono utilizzate nel trattamento di malattie come la Psoriasi e la Vitiligine.

Allora se il Sole è la fonte principale di energia sulla Terra ed è un alleato per il nostro organismo perché ogni anno si sentono centinaia di raccomandazioni su quanta attenzione bisogna fare quando prepariamo la nostra tintarella? Perché, come tutto, tra l’uso e l’abuso c’è un mare di differenza.

Le radiazioni ultraviolette sono un tipo di energia che vibra a una lunghezza d’onda bassissima e questo permette loro di penetrare all’interno dei tessuti e indurre uno stato di eccitazione alle molecole di DNA presenti all’interno delle nostre cellule. L’eccitazione, di breve o lunga durata che sia, solitamente termina senza che induca alterazioni, ma in alcuni casi può portare alla modificazione del DNA che impedisce alla cellula di eseguire normalmente i suoi compiti. Una cellula malfunzionante a lungo andare può perdere il controllo e trasformarsi in un melanoma. Il nostro corpo però è preparato a tutte le evenienze e ha sviluppato un sistema di protezione efficace contro lo sviluppo del tumore della pelle: quando perdiamo pelle dopo una lunga giornata al mare non è per effetto diretto del Sole, ma sono le cellule dello strato più esterno della pelle che si “suicidano” per evitare di diventare pericolose per l’organismo.

I raggi UV inoltre sono la prima causa di invecchiamento della pelle, questi danneggiano le fibre collagene che tengono unite le cellule dell’epidermide e le danno elasticità, inoltre è stato dimostrato che l’80% delle rughe è causato dall’esposizione al sole. Come schermo di protezione da ciò il nostro corpo risponde rilasciando melanina, un pigmento scuro della nostra pelle responsabile dell’abbronzatura. Il consiglio dei dermatologi rimane comunque quello di utilizzare creme solari adeguate, non rimanere troppe ore al sole e di evitare le ore in cui il sole è perpendicolare al suolo.

Godersi l’estate e il sole è un diritto di tutti, rovinarsi qualche giorno di vacanza per quella fastidiosa ustione alla schiena che vi siete beccati non è il massimo, quindi armatevi di ombrellone e chiedete consiglio al vostro medico su quale gradazione di crema utilizzare. Pronti per sfoggiare un’abbronzatura invidiabile.

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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