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Guido d'Arezzo e il fascino del Micrologus

Attualità del
di Barbara Perissi
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Guido d'Arezzo e il fascino del Micrologus

Guido d’Arezzo porta il nome di Arezzo nel mondo da mille anni. Occorre  creare un progetto  culturale per recuperare appieno il ruolo storico e musicale del nostro concittadino. Il primo passo del progetto è stato rintracciare il più antico manoscritto del “Micrologus”, opera in cui Guido inventò e scrisse il suo innovativo metodo di insegnamento musicale. Guido monaco benedettino compose il suo manuale musicale nel Colle di Pionta con il Vescovo Teodaldo attorno al 1025. Ancora oggi esistono i mosaici della antica Cattedrale di Arezzo nel Pionta dove Guido camminò e insegnò le note musicali. Sono custoditi nell’Oratorio di Santo Stefano  sul Pionta (vedi foto allegate). Guido, essendo monaco benedettino portò il suo manoscritto all’Abate delle Sante Flora e Lucilla, Abazia  ubicata sul colle di Olmo, dove  ancora oggi sono presenti resti delle colonne e delle sue mura (vedi foto allegate). L’Abate della Abazia di Arezzo inviò il libro così tanto innovativo al Papa e all’Abazia di MonteCassino. La Biblioteca di MonteCassino conserva ancora oggi il più antico Micrologus del mondo, quasi coevo di Guido d’Arezzo. La Fraternita dei Laici, con il suo Primo Rettore Pier Luigi Rossi, ha contribuito alla sua pubblicazione. Immagini e storia di questa opera immortale  saranno presentate in una conferenza domenica 11 Novembre nel Palazzo della Fraternita in piazza Grande, ore 17.30, con ingresso libero. Il pomeriggio culturale in Fraternita sarà dedicato alla presentazione dei Concerti Musicali di “Arezzo Classica”.Guido d’Arezzo ricopre però un’importanza storica che va al di là dei contenuti prettamente musicali: fu uomo di chiesa, musicista, respirando la vivace cultura di un’Arezzo medievale quanto mai dinamica e aperta al futuro, sviluppò una didattica “moderna” che metteva al centro dell’insegnamento non più il maestro bensì l’allievo, dando a quest’ultimo gli strumenti per una crescita culturale quanto più possibile autonoma e personale. Guido d’Arezzo rappresenta la sintesi perfetta dei valori civili e artistici, un modello quanto mai attuale di impegno sociale e culturale rivolto alla collettività partendo dall’insegnamento musicale e spirituale.