Nuova operazione contro il bracconaggio ittico, scoperti 1500 metri di rete con pesci morti

Cronaca del 13-07-2017
di Barbara Perissi

Nuova operazione contro il bracconaggio ittico, scoperti 1500 metri di rete con pesci morti

15 reti da pesca sviluppate in 1500 metri con all'interno pesci ormai morti. E' quanto scoperto ieri dal carabinieri forestali tornati al lago artificiale di Montedoglio nel comune di Pieve Santo Stefano (Arezzo) dopo l'operazione che qualche giorno fa ha consentito di sgominare un gruppo organizzato di pescatori di frodo di nazionalità romena. Con l’aiuto di una motovedetta condotta da personale dell’Ente Irriguo Umbro Toscano, sono state perlustrate le sponde del lago, rinvenendo altre 15 reti da pesca, per uno sviluppo lineare complessivo di 1500 metri, con presenza di numerosi pesci ormai morti. Reti e pescato sono stati posti sotto sequestro. Con ogni probabilità le reti appartengono ai 4 romeni denunciati per pesca, detenzione, trasbordo, sbarco, trasporto e commercio di specie ittiche in violazione della normative vigente. A differenza dei casi ordinari di pesca illegale, rilevati, lamentati e documentati un po’ ovunque a scapito del patrimonio ittico dei corsi del nostro territorio, già questi preoccupanti per diffusione ed effetto, si è trattato in questo caso dell’accertamento di un’azione criminale professionale, pianificata, organizzata e strutturata ad ogni livello, da riferire ad un disegno più ampio che va oltre l’orizzonte locale e le più comuni pratiche di predazione per autoconsumo.




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