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La procura da il consenso alla riapertura della E45

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di Barbara Perissi
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La procura da il consenso alla riapertura della E45

La procura di Arezzo ha deciso, la E45 si può riaprire ma solo per i mezzi con peso entro le 3,5 tonnellate e con un limite di velocità di 50 km/h. Condizione imprescindibile rimane l'inizio immediato dei lavori per mettere la grande arteria viaria di rispettare gli obblighi previsti dal provvedimento del procuratore di Arezzo Roberto Rossi, notificato in mattinata all'Anas. La situazione per i periti del pm Antonio Turco e Fabio Canè resta grave ma con alcuni accorgimenti, come detto, la strada può essere riaperta. Il provvedimento riguarda il viadotto Puleto, nei pressi di Valsavignone, nel comune di Pieve Santo Stefano  al confine fra Toscana e Romagna. La struttura dal 16 gennaio scorso è finita sotto sequestro preventivo perché, secondo i consulenti della procura, a rischio collasso dato il logoramento in particolare di un pilone. Tra gli interventi richiesti per la riapertura il posizionamento di specifici sensori capaci di avvisare e, tramite semafori, interrompere il traffico qualora si verificassero serie problematicità, l'allestimento delle due sole corsie di marcia previste dal provvedimento della procura, ovvero quelle centrali meno logorate e la limitazione della velocità a 50 Km/h indicata da specifici cartelli. Per completare il tutto occorreranno almeno cinque giorni. A quel punto la E45 diventerà operativa. Quanto deciso dal procuratore peraltro è una modifica al provvedimento del Gup che non ne altera tuttavia le caratteristiche di sequestro che rimane dunque attivo. Da quanto appreso gli interventi di Anas dovrebbero cominciare subito seppur vincolati al meteo, attualmente molto difficile lungo tutto il tratto della E45 interessato. La società dovrà inoltre provvedere al ripristino del regolare drenaggio delle acque meteoriche come ulteriore intervento.Da lunedì poi dovrebbero scattare anche i lavori per la riqualificazione completa del viadotto Puleto, così come si augura anche l'assessore regionale ai trasporti e alla mobilità della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli che, in una nota, ha invitato Anas a far partire con celerità il cantiere. Il progetto presentato dalla società impegnerà 2,5 milioni di euro per un intervento radicale sulla struttura che andrà avanti per circa 400 giorni e che consentirà di garantirne stabilità. Resta aperto il capitolo Tiberina Bis, unica alternativa alla E45 in caso di chiusura, dove restano impraticabili sei chilometri tuttora da sistemare. Unanime sotto questo profilo il parere dei sindaci del versante aretino. “Sono soddisfatto a metà, mi aspetto un passo concreto da Anas per una riapertura totale” - ha detto il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli in contatto sin dal mattino con i colleghi. Dal punto di vista lavorativo il provvedimento arriva alla scandenza del periodo di ferie forzate prese dai circa 60 lavoratori delle aree di servizio e di altre strutture che insistono in quel tratto della E45 che proprio oggi in una nota avevano lanciato un appello al governo finalizzato all'attivazione degli ammortizzatori sociali preannunciando una grande manifestazione che, al momento, rimane sospesa.