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Autista aggredito da migrante, per Casa Pound servono maggiori controlli

Cinema del
di Luigi Alberti
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Autista aggredito da migrante, per Casa Pound  servono maggiori controlli

La notizia del controllore della Tiemme aggredito da un sudanese durante un controllo su un bus nella tratta Arezzo-Bettolle continua giustamente a far discutere. "Sugli autobus di Arezzo e provincia c'è un innegabile problema di sicurezza, e non lo scopriamo certo oggi dopo la notizia dell'aggressione al controllore – dichiara Francesco Campa(nella foto), responsabile aretino di CasaPound – negli ultimi mesi siamo intervenuti più volte a fianco dei lavoratori della Tiemme con striscioni, comunicati e video-reportage con cui chiediamo più rispetto per la dignità di autisti e controllori, la cui incolumità è costantemente minacciata da immigrati e richiedenti asilo, costantemente senza biglietto e spesso irriverenti e spesso violenti nei confronti dei dipendenti della Tiemme"."Esprimiamo ovviamente tutta la nostra solidarietà e vicinanza al lavoratore aggredito, perché situazioni del genere non si ripetano più in futuro non bastano però le belle parole. Servono degli interventi concreti da parte dei vertici Tiemme per tutelare i propri dipendenti - prosegue Campa - lo chiediamo ormai da mesi, e anche alla luce di episodi gravissimi come quello della scorsa settimana crediamo che Dindalini non possa più esimersi dal prendere duramente posizione, attuando finalmente quei provvedimenti che possano riportare la normalità all'interno degli autobus aretini"."La Tiemme infatti, in quanto datore di lavoro, è tenuta a far svolgere ai dipendenti la propria attività lavorativa in sicurezza, senza esporli a rischio di incidenti di alcun tipo, e per questo motivo – conclude Campa – crediamo che sia necessaria l'installazione di tornelli agli ingressi degli autobus per limitare l'accesso ai soli possessori del biglietto, magari inserendo nelle tratte più trafficate un servizio di sicurezza a bordo, con del personale qualificato che garantisca l'incolumità dei lavoratori e degli altri passeggeri, mettendoli al riparo dalle angherie dei soliti noti che ormai da tempo fanno degli autobus il loro terreno di caccia".