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Città del Natale, è Comanducci il Santa Klaus di casa nostra

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Città del Natale, è Comanducci il Santa Klaus di casa nostra

C'è già un vincitore in questo mese di dicembre che è iniziato da poco. Subito il nome. Marcello, poi il cognome: Comanducci. Fate come vi pare, rigiratela come volete, ma l'edizione 2018 di Arezzo Città del Natale ha fatto Bingo, portando un mare di gente come mai si era vista da queste parti, in questo periodo. Già lo scorso anno ci furono segnali interessanti, ma il 2018 è stato l'anno della definitiva consacrazione che ha permesso ad Arezzo di entrare nel novero dei grandi circuiti nazionali. Vedere le fila interminabili di pullman fermarsi al parcheggio solitamente vuoto di via Fanfani, il park Baldaccio esaurito, fiumi di persone che prendono possesso delle scale mobili in un fine settimana uggioso per i suoi connotati meteo, non può che fare piacere. Ora ci saranno i soliti soloni che diranno che non si tratta di un turismo di qualità, che la città ha avuto difficoltà a recepire questa marea umana. In poche parole il solito bla-bla-bla. Arezzo aveva un problema, doveva catalizzare il maggior numero di persone in periodi dove altre città per tradizione, la fanno da padrone. E' riuscito ad entrare dove nessuno aveva provato. E allora senza mezzi termini diciamo: chapeau all'assessore Comanducci.

Ps: dopo la ruota che ci proporrà l'edizione 2019?