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Bekaert, nulla di fatto nell'incontro a Roma

Attualità del
di Luca Tosi
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Bekaert, nulla di fatto nell'incontro a Roma

Si è svolto lunedì a Roma, presso il ministero dello sviluppo economico, l'incontro riguardante il futuro della Bekaert di Figline Valdarno, i cui 318 dipendenti hanno ricevuto la lettera di licenziamento. All'incontro non erano presenti il ministro Di Maio, il sindaco di Figline e Incisa Giulia Mugnai e il governatore della Toscana Enrico Rossi. Comune e regione erano comunque rappresentati sia nella parte politica che tecnica. Al tavolo anche le organizzazioni sindacali.

L'incontro non ha portato gli effetti sperati, al punto che la Cisl, con il segretario regionale Alessandro Beccastrini, ha dato una sorta di ultimatum all’azienda. “Se non fa uno sforzo sui tempi è impossibile trovare un accordo, anche per noi che vorremmo iniziare a entrare nel merito della trattativa. Se rimane la pregiudiziale della chiusura al 4 settembre davvero è impossibile trattare”, ha detto il sindacalista valdarnese.

Il segretario generale della Fiom Cgil di Firenze Daniele Calosi ha ribadito: "Fa piacere essere tornati unitariamente, come organizzazioni sindacali, governo e istituzioni locali, sulla posizione portata in piazza Marsilio Ficino lo scorso 29 giugno, quella di non procedere ai licenziamenti e quindi con la richiesta di sospensione della procedura che per ora l'azienda non ha accettato. Avevamo richiesto all'azienda di farci avere venerdì la proposta presentata oggi al governo ma non ci è stata inviata, a dimostrazione che Bekaert non vuole fare una trattativa con le organizzazioni sindacali”.

Domani, mercoledì 1° agosto ore 17 è in programma l'assemblea in fabbrica con i lavoratori.