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90 anni di Menci, orgoglio di tutta la provincia di Arezzo

Editoriale del
di Luigi Alberto Alberti
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90 anni di Menci, orgoglio di tutta la provincia di Arezzo

90 anni di sacrifici. Di sudore. Di ingegno. Di passione e soprattutto  di lavoro. Non nascondiamo di essere stati contenti di aver partecipato alla cerimonia della Menci, una azienda leader. Un modello da imitare ed esportare. Ci piace sottolineare l'empatia tra il gruppo dirigente e i lavoratori. Del resto questa è stata una azienda che nel 1927 è nata grazie allo spirito di impresa del suo fondatore, Geremia Menci, che aveva capito come intorno alla agricoltura dovesse nascere qualcosa di nuovo. Nel corso di questi anni i tempi sono cambiati, come la tipologia dei prodotti costruiti e messi sul mercato. Dal semplice carrello, elemento indispensabile per una agricoltura che seguiva di pari passo la trasformazione industriale della nostra società, alla costruzione di quei semirimorchi che sono sono l'avanguardia di un settore che traina una parte importante del nostro Pil. La Menci fa parte della elite della economia aretina. Con la Tratos di Pieve Santo Stefano, la Ittedi di Montalto, la Ceia di Viciomaggio, la Chimet di Badia al Pino, la Sirio Panel di Levanella,  Prada di Terranuova. Aziende forti che hanno investito nell'innovazione e con l'innovazione sono diventate sempre più competitive. Da Montecchio oggi il filo è diretto con le aziende del Marocco e del Brasile. La globalizzazione ha accentuato nuove sfide e la Menci dinasty ha saputo dare risposte in grado di stare sul pezzo e conquistare nuovi spazi. Ma ci piace evidenziare anche l'ottimo rapporto con i dipendenti. Un rapporto che punta sulla valorizzazione della persona. Lo si è capito da come proprio operai ed impiegati siano stati co-protagonisti della festa del 90esimo. E soprattutto ci preme sottolineare che la Menci ha un gruppo dirigente giovane, che guarda con grande fiducia al futuro, consapevole che nessuno regala e che il lavoro non ammette sconti e distrazioni. C'è da essere orgogliosi che anche nella provincia esistano strutture produttive che contribuiscono in maniera importante al benessere della collettività. Ecco perchè è giusto che a questa famiglia vada il plauso di tutti. Soprattutto quando nei momenti difficili hanno saputo sfidare il nuovo e vincere la partita più importante.