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Grazie Pavanel, un uomo, un allenatore e un padre

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Grazie Pavanel, un uomo, un allenatore e un padre

Che Pavanèl dividesse il suo cammino da quello dell'Arezzo non ci ha sorpreso. In parte lo aveva fatto capire lo stesso La Cava nel corso di Block Notes. Una scelta di cuore, ma anche di grande lucidità. In questo contesto l'allenatore venuto dal Nord, è riuscito a costruire qualcosa di irripetibile che è opportuno consegnare agli annali. Un'impresa così, diventa leggenda e queste non possono essere sporcate da possibili risultati negativi in futuro. Pavanel se ne va da campione e merita il massimo degli onori. A quello ci avevano già pensato i tifosi durante la festa di piazza. La sua parola d'ordine #battaglia totale, è diventata una sorte di paradigma dell'impegno e della serietà. Una squadra falcidiata dalle penalizzazioni che ha affrontato il campionato con lo spirito di chi non doveva lasciare passare nulla al caso. Un'impresa straordinaria che si equivale alle precedenti vittorie in campionato. Qualcuno non sarà d'accordo, sottolineando le diversità, ma la salvezza ottenuta, senza passare dalla trappola dei play out, rappresenta qualcosa di speciale perchè ottenuta in condizioni psicologiche e tecniche di estrema difficoltà. Ed è per questo che l'allenatore è ben consapevole che quanto ottenuto rischiava di non avere una ripetizione con questo gruppo che ha superato le proprie possibilità. A lui va il ringraziamanento di tutti perchè con il suo spirito di sacrificio, la sua resilienza, la sua voglia di andare oltre il limite, è riuscito a trasferire quelle certezze che sembravano insormontabili.

Adesso il compito più difficile toccherà proprio a Pieroni che dovrà fare ricorso alla sua grande abilità nello scegliere un tecnico che riassuma le qualità del suo predecessore. Ma su Pieroni si può stare tranquilli. Conosce il calcio come pochi. E questa è una garanzia per l'Arezzo che verrà.