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Giornata mondiale della prematurita'

Attualità del
di Maddalena Pieroni
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Giornata mondiale della prematurita'

Sono piccoli, talvolta piccolissimi. Sono nati prematuri. Gli altri sono rimasti, tranquilli e protetti, nell'utero materno fino alle 40 settimane. Loro hanno "fatto le valigie" con largo anticipo e il nuovo ambiente non è egualmente confortevole. "Ad di là delle singole e specifiche condizioni – ricorda il dottor Pier Giorgio D'Ascola, Presidente del Comitato Aretino Neonatologia - sono costretti a monitoraggi e controlli frequenti. Il loro naturale ritmo del sonno viene variato e perfino il cambio del pannolino può risultare un fastidio". Questi bambini hanno quindi bisogno di particolari attenzioni. "Da una lato ci sono le tecnologie necessarie per le quali il Comitato, da ormai 20 anni, sta raccogliendo fondi – ricorda D'Ascola. Mi limito a citare i ventilatori meccanici, il congelatore per la banca del latte umano che viene donato, i tiralatte e, nostro ultimo acquisto, un'incubatrice. Ma sia i bambini che i loro genitori hanno bisogno anche di altro. Da qui i nostri progetti, l'ultimo dei quali è quello per la musicoterapica. La voce dei genitori e la musica favoriscono la creazione di nuove connessione neuronali: il cervello si sviluppa fino a 3 anni. L'intervento musicoterapico si propone di contribuire alla crescita globale del bambino coinvolgendo attivamente i genitori, attraverso il potenziale comunicativo della terapia musicale che trova coesione nell'approccio creativo tramite il suono e la sua elaborazione. In questi progetti, che abbiamo condiviso con la Regione Toscana, abbiamo ottenuto prima la collaborazione di Chimet e del Circolo Tennis Giotto e adesso quelle delle aziende Estra e Coingas". .Il Comitato sta adesso lavorando ad un appuntamento, quello del 17 novembre che sarà la Giornata mondiale della prematurità. "