2018: l'anno del marketing che converte

Salute e Bellezza del 19-12-2017
di Elisa Marcheselli
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2018: l'anno del marketing che converte

Affrontando il tema dell’evoluzione tecnologica, è importante iniziare con un approccio diverso, improntato a far conoscere i modi in cui la ricerca scientifica e i dispositivi hi-tech possano migliorare quotidianamente le nostre vite.Non possiamo negare il sentimento di sopraffazione e inquietudine che emerge dal cambiamento troppo veloce e dalla percezione della velocità di questa evoluzione. Il processo di cambiamento necessita di essere accompagnato da valori e contenuti etici, in grado di governare una cittadinanza sicura e basata nel rispetto e nel riconoscimento dell’altro. Una concezione asettica della tecnologia rischierebbe di allontanare ulteriormente cittadini e istituzioni. Forse diffondere e far conoscere gli aspetti propositivi e positivi della tecnologia, dando informazioni di contenuto utili e pragmatiche può far diminuire il senso di inquietudine riferito al nuovo, minimizzando l’uso scorretto e improprio di questi mezzi. Un esempio concreto della possibilità utilizzare  la tecnologia di frontiera in modo positivo, per esempio per risolvere problemi quotidiani deriva dalle potenzialità offerte dagli algoritmi dell’intelligenza artificiale, che ormai riescono a raggiungere e a superare le capacità umane. Nell’ambito medico, assistiamo a questa evoluzione, per quanto riguarda la ricerca e la diagnosi delle malattie. Dal punto di vista psicologico, la percezione dell’evoluzione del nostro futuro è in qualche modo legata alla nostra visione del passato. Tuttavia per accettare i cambiamenti è necessario coltivare nel presente un approccio percettivo funzionale e non limitante, anche perché la tecnologia è destinata ad andare avanti senza arrendersi. L’Italia è più avanti di tanti altri Paesi europei: il prossimo anno partirà una sperimentazione del Mise (il Ministero per lo Sviluppo Economico) su Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera, dove  alla sperimentazione tecnologica si affiancherà l’esperienza di reti diverse che condividono una stessa infrastruttura di base, con applicazioni in ambiti come l’attività portuale, la sicurezza, la sorveglianza, le smart city, il settore automotive e anche la cultura e i musei. Maturando anche  il processo di standardizzazione per il 5G.Il 5G è la concretizzazione del concepimento di una tecnologia in grado di far evolvere le funzioni dell’intelligenza artificila e, le capacità di comunicare simultaneamente in più canali, diffondere veicoli con la guida automatica, promuovere la realtà aumentata e modelli digitali tridimensionali.A fine 2017 il mercato dell’intelligenza artificiale è valutato in 13 miliardi di euro.Questo significa che il 2018 sarà l’anno del marketing che “converte”, ovvero delle tecnologie che applicate al marketing offrono soluzioni interessanti per gli utenti: attraverso piattaforme che automatizzano la comunicazione, creando contenuti efficienti e stimolanti, seguendo i gusti dei clienti, con una prospettiva di fidelizzazione e conversione immediata. Lo scopo sarà la proiezione mentale del proprio io digitale. Quindi:“saper leggere non basta più, serve un nuovo tipo di competenza, che definiamo alfabetismo digitale”www.elisamarcheselli.itAffrontando il tema dell’evoluzione tecnologica, è importante iniziare con un approccio diverso, improntato a far conoscere i modi in cui la ricerca scientifica e i dispositivi hi-tech possano migliorare quotidianamente le nostre vite.Non possiamo negare il sentimento di sopraffazione e inquietudine che emerge dal cambiamento troppo veloce e dalla percezione della velocità di questa evoluzione. Il processo di cambiamento necessita di essere accompagnato da valori e contenuti etici, in grado di governare una cittadinanza sicura e basata nel rispetto e nel riconoscimento dell’altro. Una concezione asettica della tecnologia rischierebbe di allontanare ulteriormente cittadini e istituzioni. Forse diffondere e far conoscere gli aspetti propositivi e positivi della tecnologia, dando informazioni di contenuto utili e pragmatiche può far diminuire il senso di inquietudine riferito al nuovo, minimizzando l’uso scorretto e improprio di questi mezzi. Un esempio concreto della possibilità utilizzare  la tecnologia di frontiera in modo positivo, per esempio per risolvere problemi quotidiani deriva dalle potenzialità offerte dagli algoritmi dell’intelligenza artificiale, che ormai riescono a raggiungere e a superare le capacità umane. Nell’ambito medico, assistiamo a questa evoluzione, per quanto riguarda la ricerca e la diagnosi delle malattie. Dal punto di vista psicologico, la percezione dell’evoluzione del nostro futuro è in qualche modo legata alla nostra visione del passato. Tuttavia per accettare i cambiamenti è necessario coltivare nel presente un approccio percettivo funzionale e non limitante, anche perché la tecnologia è destinata ad andare avanti senza arrendersi. L’Italia è più avanti di tanti altri Paesi europei: il prossimo anno partirà una sperimentazione del Mise (il Ministero per lo Sviluppo Economico) su Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera, dove  alla sperimentazione tecnologica si affiancherà l’esperienza di reti diverse che condividono una stessa infrastruttura di base, con applicazioni in ambiti come l’attività portuale, la sicurezza, la sorveglianza, le smart city, il settore automotive e anche la cultura e i musei. Maturando anche  il processo di standardizzazione per il 5G. E' la concretizzazione del concepimento di una tecnologia in grado di far evolvere le funzioni dell’intelligenza artificila e, le capacità di comunicare simultaneamente in più canali, diffondere veicoli con la guida automatica, promuovere la realtà aumentata e modelli digitali tridimensionali.A fine 2017 il mercato dell’intelligenza artificiale è valutato in 13 miliardi di euro.Questo significa che il 2018 sarà l’anno del marketing che “converte”, ovvero delle tecnologie che applicate al marketing offrono soluzioni interessanti per gli utenti: attraverso piattaforme che automatizzano la comunicazione, creando contenuti efficienti e stimolanti, seguendo i gusti dei clienti, con una prospettiva di fidelizzazione e conversione immediata. Lo scopo sarà la proiezione mentale del proprio io digitale. Quindi:“saper leggere non basta più, serve un nuovo tipo di competenza, che definiamo alfabetismo digitale”.

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*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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