Sorprese di Primavera: Marotti Campi ed il suo Verdicchio Riserva

Vino del 04-04-2017
di Lorenzo Cafissi

Sorprese di Primavera: Marotti Campi ed il suo Verdicchio Riserva

Eccoci al terzo appuntamento con questa rubrica d’intrattenimento (la rima non era voluta vi giuro) .Come promesso nell’ultimo intervento, accogliamo l’avvento della primavera e della bella stagione con un bel calice di vino bianco. Dopo aver toccato la nostra Toscana e le colline abruzzesi, eccomi a proporvi una graditissima sorpresa, scoperta quasi per caso, entrando in contatto con una bellissima realtà che si trova in una delle regioni forse meno conosciute a livello enologico, le Marche. Proprio così, le Marche! Sono sicuro che nessuno, o pochi, trovandosi in un’enoteca, in un supermercato o in un ristorante, si è mai soffermato di fronte alla selezione offerta per questa regione… d’altra parte I grandi bianchi in Italia sono quelli altoatesini o friulani, sardi o siciliani, magari campani. Ma le Marche?? Esistono vini di valore nelle Marche? Ma se non vi proponessi qualcosa di veramente nuovo, dove sarebbe il divertimento?

Ma, per mia soddisfazione, proprio tra la provincia di Ancona e quella di Macerata, si delinea una delle DOCG più sorprendenti della nostra penisola, famosa proprio per la produzione di vini bianchi: i Castelli di Jesi. Questa frazione collinare trova nel Verdicchio l’uva regina. Un uvaggio splendido e di rara freschezza, che si può veramente abbinare a tantissimi piatti e che, in serate calde, berrete con goduria ed estremo interesse. Il vero verdicchio marchigiano, infatti, non è da bersi come un vino d’annata, come purtroppo la tradizione italiana ci insegna, bensì come riserva.Tra tutti i centri storici intorno a Jesi, ci interessiamo a Morro d’Alba, uno dei Castelli sorto attorno al 1000 come avamposto militare, in cui sorge una delle aziende più sorprendenti e sincere del suo territorio, che prende il nome dalla famiglia che l’ha fondata e che, anche oggi, la porta avanti: i Marotti Campi.

Qualcuno potrebbe storcere il naso anche per questo. Il nome non è aulico come le grandi casate toscane, non è pop come alcune realtà del sud, non è glamour come i grandi dell’Alto Adige. Ma nella sua semplicità, Marotti Campi entra di diritto come primo vino bianco che proporrei se dovessi organizzare una cena (fatelo non vi deluderà).Eccoci, infatti, di fronte alla terza etichetta consigliata per tutti voi: il Salmariano, ovvero il Verdicchio Riserva di questa splendida realtà. Una riserva (ad oggi in commercio è la 2013, pensate!), vendemmiata tardivamente che viene lasciata affinare per più di un anno in acciaio e piccole botti di rovere.Nonostante i suoi anni, però, questo vino mantiene una freschezza ed una personalità che solo pochi altri prodotti possono vantare.Il Salmariamo si presenta con un colore giallo paglierino profondo e decisi riflessi dorati. Al naso ci offre un complesso bouquet di ginestra, sambuco, ben accompagnato da note marine e minerali, con un tocco di vaniglia, dato da un voluto invecchiamento.

In bocca risulta un vino di grande struttura, mai banale, con una spalla acida ben presente e richiami fruttati sul finale che portano ad un grande equilibrio complessivo.Perfetto con primi piatti elaborati, pesce e antipasti ricchi , questo Verdicchio Riserva può tranquillamente accompagnare carni bianche ben conditeVi serve altro? Pensate che troverete questo vino a meno di 15 euro sullo scaffale. Come potete non provarlo?P.S. Il 2013 ha ricevuto anche i tre bicchieri del Gambero Rosso.

Alla prossima,

Cheers!

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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