Cena fra i murales

di Camilla Martini

Cena fra i murales

Ci troviamo nella meravigliosa Firenze di fronte al neoclassico Palazzo Borghese in Via Ghibellina, poco distante da Piazza Santa Croce.

In questa cornice si trova un piccolo ristorante che riesce a distinguersi grazie alla perfetta combinazione di tradizione e modernità. Murale Bistro’ è un locale Urban-chic al cui interno troviamo una cucina che utilizza ingredienti tipici rivisitati in una chiave moderna ed elegante, il tutto servito in un’ambiente particolare e giovanile caratterizzato dai tanti colorati murales dipinti sia dal famoso writer fiorentino Achee77, sia da un anonimo artista newyorkese che ha lasciato la sua impronta non solo all’interno del locale ma anche fra le strade della città.

I giovanissimi proprietari Matteo e Tommaso hanno creato un ristorante al passo con i tempi, dotato di tutto ciò che al giorno d’oggi viene considerato “essenziale” per trascorrere una serata “social” e divertente: ottima cucina, colori vivaci, scritte al neon, murales, caricatori portatili per cellulari e Wi-Fi gratuito. In cucina troviamo Riccardo Leoncini, la cui missione culinaria è quella di unire gli ingredienti della cucina casalinga Toscana a nuovi sapori e rinnovati accostamenti e presentazioni. Curiosa e carina, l’idea di inserire all’interno del menu, un’unica sezione riservata alle tartare battute al coltello.

Arrivati al ristorante siamo stati accolti con gentilezza e con un fresco bicchiere di prosecco e schiacciatine, abbiamo subito approfittato del carica batterie e infine ci siamo seduti al tavolo. Ci sono due sale, la prima, dove abbiamo mangiato, con una piccola cucina a vista e la seconda, dove troviamo un unico tavolo conviviale.

Ma cominciamo con i veri protagonisti: i piatti.

Come antipasto ho scelto i gamberoni avvolti in pasta kataifi (pasta fillo ridotta in fili, anche chiamati capelli d’angelo), crema di avocado, bisque e polvere di liquirizia. L’elemento innovativo e sicuramente l’inserimento della radice nella ricetta. Altre volte ho assaggiato i gamberoni così preparati ma in questo caso l’esecuzione, la presentazione e, ovviamente, la liquirizia, mi hanno colpita.

Da buona golosa di pasta e non necessariamente contro l’accostamento “mari e monti” all’interno della stessa cena, la portata successiva è stata, appunto, “tagliolini di grano saraceno al ragout bianco di coniglio e pinoli, su pesto di aneto”. Sicuramente il mio piatto preferito.I tagliolini, ben tirati e perfetti di spessore, giustamente conditi con un ragout bianco e delicato, avevano quel tocco in più dato dalla spinta dell’aneto, gustoso e ben fatto.

La scelta dell’immancabile dolce è stata dettata non solo dalla grande golosità ma anche della presenza di alcuni dei miei ingredienti preferiti (menta e zucchero di canna) nella preparazione di un delizioso mojito cheesecake! Buonissimo, fresco e decisamente adatto per concludere una deliziosa cena. Ho apprezzato moltissimo la presenza di piccoli pezzetti di buccia di lime e la spolverata di zucchero di canna come tocco finale.

Una bellissima cena, conclusa in bellezza con la già citata cortesia del personale, che ci ha offerto i vini dolci e ci ha fatto sentire come a casa.Consiglio questo ristorantino non solo per i piatti di grande qualità e la ricerca delle materie prime, ma anche per il rapporto qualità prezzo, giusto e consono sia al tipo di cucina che all’ambiente e alla sua posizione (dietro il Duomo).

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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