Arezzo Possibile: l'Assessore Sacchetti vuole continuare a privatizzare l'acqua

Politica del 04-10-2017
di Maddalena Pieroni

Arezzo Possibile: l'Assessore Sacchetti vuole continuare a privatizzare l'acqua

Arezzo Possibile apprende con sgomento la volontà dell'attuale amministrazione Ghinelli di allungare, rispetto alla sua scadenza naturale, il contratto di gestione del servizio idrico alla società di diritto privato Nuove Acque spa. Ghinelli sorprende in negativo disattendendo l'impegno preso in campagna elettorale[1], di perseguire decisamente la via della ripubblicizzazione.    L'assessore Sacchetti, con delega al ciclo delle acque, ha dichiarato: "Il Comune di Arezzo non solo ha espresso soddisfazione sull'operato della società ma ha anche richiesto all'Autorità idrica toscana, insieme alla quasi totalità dei Comuni dell'ex Ato 4, di attivare le procedure per un allungamento della concessione, allungamento che potrebbe consentire una forte riduzione dell'incremento tariffario rispetto a quanto a oggi previsto e un incremento sostanziale degli investimenti". Questo per Arezzo Possibileè inaccettabile. Non si può essere soddisfatti della gestione di un'azienda pesantemente indebitata con le banche, che vede prossima la fine della concessione, quindi la fine degli introiti, che continua a remunerare munificamente  il socio privato, che, nonostante le tariffe tra le più alte in Italia, ha un basso indice di redditività e nonostante questo continua a distribuire dividendi.  Inoltre viene negata la volonta' dei cittadini che Il 12 e 13 giugno 2011 gli italiani furono chiamati alle urne per i referendum abrogativi, proposti dal Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua, finalizzati ad ottenere che le gestioni del servizio idrico integrato venissero sottratte alle logiche del mercato e del profitto. Entrambi i referendum ottennero il quorum necessario di partecipanti e i SI' passarono, nel solo comune di Arezzo, con il 95% dei voti".




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