“La politica non serve a niente” #SfatareUnMito

Curiosità del 04-04-2017
di Sabina Karimova

“La politica non serve a niente” #SfatareUnMito

La parola politica è nata in Grecia nel momento in cui erano venute formandosi le prime città-Stato, ovvero le poleis, intorno al VI secolo a.C. dove la politica si viene costituendo come ambito specifico del sapere e delle pratiche che sono volte al governo della cosa pubblica. Secondo grandi pensatori come Arisostele  "politica" significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. Quindi possiamo notare che oltre all’importanza della gestione della città da parte dei governanti, è fondamententale per la sopravvivenza dello stato la partecipazione dei governati  senza i quali il termine stesso perde di significato. La politica ha percorso l’intera storia dell’umanità ed è rimasta sempre al centro del dibattito all’interno delle società e un elemento fondamentale nella vita dei cittadini che hanno lottato per essere inclusi nel mondo della politica,per poter votare ed essere votati,  aiutati in ciò dallo sviluppo dei partiti in Europa tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo che hanno fatto da ponte di collegamento tra la popolazione e le istituzioni. Insieme ai partiti si è sviluppato anche il senso di appartenzenza ad essi , in base ai propri valori e alla propria visione del mondo. E proprio nel momento della loro massima espansione, quando grazie al suffragio universale i partiti diventano “di massa”,  la politica diventa l’elemento fondante della identità di ogni cittadino e la propia posizione sull’asse sinistra-destra influenza ogni sfera della vita quotidiana. Ma a partire dagli anni ’90 e in particolare dopo il 1993 in Italia, in seguito al processo “Mani Pulite”  e lo scandalo della Tangentopoli, i partiti iniziano ad entrare in crisi e smettono di essere un punto di riferimento nella vita dei cittadini. Ovviamente insieme alla crisi dei partiti viene anche quella della politica: le persone si interessano sempre meno al mondo della “res-publica” per ritirarsi ognuno nella propria vita privata, vedendo le istituzioni sempre più distanti, più distaccate e mostrando una certa diffidenza con tutto ciò che ha a che fare con i palazzi del potere. Siamo arrivati al punto in cui parlando con i giovani ci si rende conto che non hanno la più pallida idea di cosa sia la politica, quale sia la sua funzione e perché ci si dovrebbe interessare ad essa: molti sostengono anzi che la politica non serva a niente, che sia un argomento morto e che la risoluzione dei problemi della società non passi dalle istituzioni della democrazia.Cerchiamo di sfatare assolutamente questo mito: interessarsi ed essere informati su come funziona, da chi viene effettutata  e quali sono le soluzioni date ai problemi della società  dalla politica rimane ad oggi uno degli elementi fondamentali per essere dei buoni cittadini. Inoltre il partito non è l’unico canale per poter arrivare al centro decisionale: nell’era di Internet i giovani hanno altri mezzi per riuscire a partecipare alla vita pubblica e proprio grazie alla nascita di una vera e propria “opinione pubblica virtuale” possono scambiarsi pareri , confrontarsi e informarsi tramite la piattaforma digitale. E’ proprio grazie a questo strumento che sono nati nuovi modi di fare politica: movimenti nati online che hanno poi intrapreso la via delle elezioni, associazioni che attraversano l’intero globo grazie alla velocità del web e promuovono la partecipazione diretta e partecipativa,  giornali online che non subiscono nessun tipo di censura e forniscono informazioni sulla politica mondiale.Questo significa che la crisi dei partiti non è un motivo per abbandonare definitivamente la politica: ci sono altri modi per partecipare alla vita della propria società per rendersi utili e per far sentire la propria voce visto che alla fine le decisioni che vengono prese ci riguardano da vicino.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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