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Proroga a Nuove Acque, Mugnai interroga la Regione

Politica del
di Maddalena Pieroni
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Proroga a Nuove Acque, Mugnai interroga la Regione

Verifiche di legittimità, opportunità e vantaggi economici per la parte pubblica nel provvedimento di proroga a Nuove Acque, il gestore di servizio idrico integrato della provincia di Arezzo e di parte di quella di Siena: è quanto chiede con un’interrogazione in Consiglio regionale della Toscana il Capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai, sottolineando una volta di più come anomalia il fatto che la decisione sia stata assunta a maggioranza dai sindaci senza alcun coinvolgimento dei Consigli comunali interessati. Nel metodo: è tutto legittimo? E nel merito: alla parte pubblica, e dunque alla collettività, conviene? E proprio ciò che Mugnai domanda alla giunta regionale di accertare attraverso quattro quesiti formulati «in quanto per le decisioni assunte a maggioranza non c’è stata alcuna preventiva discussione e deliberazione autorizzativa in seno ai Consigli comunali, ovvero alla parte pubblica». Innanzitutto, il Capogruppo azzurro chiede alla giunta toscana «se quanto stabilito dall’assemblea dei Sindaci del 11 gennaio 2018 sia legittima, e se non ritenga di esperire ogni altra attività, nell’ambito delle competenze regionali, per verificare la regolarità delle procedure adottate». Poi c’è la questione dell’iter, e su questo Mugnai domanda «i motivi per i quali si siano scavalcati i Consigli comunali interessati e se, visto che non c’è stato alcun preventivo passaggio in tali assemblee locali, si intenda comunque valutare ogni effetto conseguente alla mancata, preventiva deliberazione dei Consigli comunali anche ai fini dell’eventuale inammissibilità della proroga-rinnovo».Ancora, Mugnai vuol sapere «se si intenda accertare se il piano economico finanziario esposto per la proroga da Nuove Acque presenti realmente particolari vantaggi per la parte pubblica anche ai fini della verifica dell’effettivo beneficio erariale per il quale ogni deliberazione deve essere puntualmente motivata» e «se la proroga della convenzione tra A.I.T. e Nuove Acque S.p.A. sia opportuna e adottata in conformità alle norme giuridiche vigenti in materia».Mugnai chiede che Nuove Acque formalizzi quanto prima il ritiro della proposta di proroga e che l’Ait a sua volta sospenda ogni procedura in attesa che si pronuncino i consigli comunali.