Lettera di ringraziamento di un gruppo di utenti del servizio di gestione ansie della Asl

Eventi del 28-06-2017
di Barbara Perissi

Lettera di ringraziamento di un gruppo di utenti del servizio di gestione ansie della Asl

Gestione ansie, utenti scrivono alla Asl per ringraziare. "Siamo un gruppo di cittadini, utenti dell'Azienda Sanitaria USL Toscana Sud Est che, altermine di un percorso terapeutico molto positivo, sentono il bisogno di raccontare brevemente laloro esperienza e ringraziare gli operatori che li hanno seguiti, con grande professionalità edempatia, in un viaggio di "Buona Sanità" che riteniamo meriti di essere portato a conoscenza dichi guida l'Azienda Sanitaria della nostra provincia.La nostra esperienza riguarda la partecipazione al gruppo di Trattamento e Gestionedell'Ansia, all'interno dell'U.F. Salute Mentale Adulti di Arezzo, dove siamo approdati grazie allasegnalazione di medici psichiatri della stessa U.F.S.M.A., cui ognuno di noi si è rivolto a suotempo, vincendo molti pregiudizi che circondano il mondo della salute mentale, per tentare ditrovare sollievo a disturbi con risvolti invalidanti.L'unica arma che avevamo in nostro possesso prima di iniziare l'esperienza presso ilCentro per l'Ansia e prima di conoscere le nostre guide ed angeli custodi, Erica ed Alessandra,erano le terapie farmacologiche, che senz'altro hanno rappresentano un aiuto nei momentipeggiori, ma che, come noto, possono generare una pericolosa dipendenza, con ripercussioninon solo sulla nostra salute psichica e fisica futura, ma anche sui costi del Servizio SanitarioNazionale.Certo ci sono patologie più gravi su cui concentrare le sempre più esigue finanze di unfondo sanitario che subisce tagli ad ogni legge finanziaria, ma riteniamo che sia lungimirantegarantire servizi che, oltre a rappresentare una terapia immediata per pazienti come noi, possonodeterminare nel lungo tempo un risparmio per il S.S.N. ed avere risvolti positivi di caratteresociale.Non è un mistero che il consumo di psicofarmaci sia aumentato in modo esponenziale negliultimi anni, quale segno di un disagio umano e sociale sempre più generalizzato e diffuso, e non è altresì un mistero che il malessere psicologico renda le persone più fragili e aggredibili anche dapatologie di natura organica. Infine, ma non meno rilevante, la considerazione che il soggettoansioso ha difficoltà a dormire, concentrarsi, prendere decisioni, con ripercussioni di caratteresociale facilmente intuibili.Tutto questo per dire che, al termine del percorso intrapreso presso il Centro per l'Ansia, laqualità della nostra vita è migliorata, l'approccio ai problemi è più sereno, la capacità di teneresotto controllo il "nemico" molto più organizzata e consapevole. Alcuni di noi hanno sensibilmenteridotto, se non annullato, il ricorso ai farmaci. La nostra autostima è aumentata, poiché adessosappiamo di non essere soli, di non essere mosche bianche, di avere un disturbo molto diffuso ecomune e di poterlo combattere.Vogliamo ringraziare chi ha reso possibile tutto questo, in primo luogo Erica Elisei edAlessandra Pecorari, le infermiere specializzate che hanno guidato il nostro gruppo con grandeprofessionalità, partecipazione umana, capacità di risolvere le situazioni di impasse emotiva e gliinevitabili momenti di crisi incontrati da ognuno di noi durante un percorso comunque moltoimpegnativo, il cui successo è fondamentalmente basato sulla disponibilità a mettersi indiscussione ed aprirsi al cambiamento.Un grazie va ovviamente alle strutture del Dipartimento Salute Mentale e ai medicispecialisti che hanno seguito il nostro decorso clinico e che ci hanno dato l'opportunità diaccompagnarlo con la terapia di gruppo.E infine alla Direzione Aziendale, cui va la nostra riconoscenza per aver fino ad oggigarantito percorsi terapeutici come quello del Centro per l'Ansia, vogliamo dire che tali esperienzemeritano di essere incrementate, diffuse e maggiormente conosciute dall'utenza, magari attraversola sensibilizzazione dei medici di famiglia, una campagna di educazione sanitaria mirata edun'ampliamento dell'offerta".  




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