Tutti i numeri dei vaccini

Salute e Bellezza del 08-09-2017
di Michele Giuseppi

Tutti i numeri dei vaccini

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole c’è un dibattito che infiamma i cuori dei genitori e di tutti gli addetti ai lavori: i vaccini. Il nuovo decreto ministeriale recentemente approvato ha ristabilito, dopo 18 anni di assenza, l’obbligatorietà della vaccinazione per poter iscrivere i propri figli a scuola.

I vaccini sono davvero così efficaci? Sono necessari? Cercheremo di dare una risposta spulciando i dati epidemiologici offerti dall’Istituto Superiore di Sanità e consultabili sul sito Epicentro.it. Ci concentreremo sull’incidenza delle malattie per le quali il ministero ha imposto l’obbligatorietà: Difterite, Tetano, Pertosse, Poliomielite, HiB, Varicella, Morbillo, Epatite B, Parotite e Rosolia.

Difterite - Una malattia che in Italia non si presenta più dal 1996, questo grazie al raggiungimento dell’immunità di gregge: una soglia oltre il 95% dei vaccinati che non permette più all’agente infettante di circolare nell’ambiente. Il vaccino è obbligatorio per fare in modo che questa copertura non scenda nel tempo e impedisca al batterio che la provoca di riprendere a circolare liberamente.

Tetano –  Il Clostridium Tetani è un batterio che vive normalmente nell’intestino degli animali, uomo compreso, che produce una tossina neuropatica letale anche a piccolissime dosi. La vaccinazione venne introdotta nel 1938 per tutti i militari e dal 1963 a tutti i nuovi nati. Nell’inchiesta epidemiologica del sito calibrata sugli anni 2001-2011 è stato possibile osservare un abbassamento dell’incidenza di nuovi casi: passati da 1/1.000.000 a 1/2.000.000

Pertosse – Nel sito si trova un quadro epidemiologico che va dal 1996 al 2009 e vi si può osservare un drastico abbassamento dell’incidenza che passa dai 3895 casi del 1996 (3739 sono bambini tra gli 0 e i 4 anni) ai 638 del 2009.

Poliomielite – Una malattia che negli anni ’50 faceva circa mezzo milione di morti l’anno in tutto il mondo e solo grazie ai vaccini inventati da Jonas Salk e Albert Sabin (Quest’ultimo non registrò alcuna licenza per il vaccino, lo rese quindi disponibile gratuitamente!) è stato possibile eradicarla negli anni ’90 in Europa e nella Americhe. Ad oggi si osservano casi endemici solo in Afghanistan e Pakistan. Il motivo per cui bisogna vaccinarsi è analogo a quello per la Difterite.

Haemophilus influenzae B – Batterio molto virulento soprattutto nei bambini inferiori ai 5 anni, nelle sue forme più gravi può causare meningite e sepsi. Il vaccino viene introdotto in Italia nel 1995 e non tarda a far vedere i risultati riducendo i 70 casi registrati annualmente nel 1998 ai 5 del 2003. Riduzione dovuta a un aumento della copertura vaccinale: nel 2012 è stato segnalato un solo caso di meningite causata da HiB.

Varicella – I dati epidemiologici del sito sottolineano il sensibile abbassamento dei casi nel periodo 1996-2009: con oltre 100.000 casi negli anni novanta e circa 60.000 nel nuovo millennio.

Morbillo – Nel sito Epicentro si possono osservare molti grafici utili, il più interessante è sicuramente quello che mostra in un piano cartesiano come l’aumentare della copertura vaccinale in Italia abbia comportato un numero molto minore di casi segnalati. Si passa dai 75.000 del 1985 (anno in cui la copertura vaccinale arrivava al 5%) ai 254 casi del 2015 (anno in cui la copertura vaccinale superò l’85%)

Epatite B – La vaccinazione obbligatoria viene introdotta nel 1991 e in 25 anni riduce l’incidenza di questa malattia da 1 caso ogni 100.000 a 1 caso ogni 10.000

Parotite – Sono disponibili i dati epidemiologici sui casi di parotite in Italia dal 1996 al 2009 (ultimi dati attualmente disponibili): ogni anno vengono aggiornati in base ai casi notificati. L’andamento mostra una serie di oscillazioni, con un numero massimo di quasi 65 mila casi riportati nel 1996. A partire dal 1999, il trend vede un calo continuo del numero dei casi fino a 1.100 casi.

Rosolia – I dati epidemiologici presenti osservano il periodo 1996-2009 e anche qui si può osservare un andamento oscillante, ma in costante calo, con un massimo di 35.000 casi nel 1997 e un minimo di 257 casi nel 2006.  

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



POTREBBERO INTERESSARTI