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Precipita aereo in Etiopia, tra i morti noto medico di Sansepolcro, da tempo impegnato nel volontariato. Deceduta anche la moglie nello schianto

Cronaca del
di Luigi Alberti
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Precipita aereo in Etiopia, tra i morti noto medico di Sansepolcro, da tempo impegnato nel volontariato. Deceduta anche la moglie nello schianto

Sarebbero otto gli italiani morti a bordo del Boeing 737--800 MAX della Ethiopian Airlines che si è schiantato  stamattina, dopo il decollo da Addis Abeba. Tra loro l'assessore regionale ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa: archeologo di fama internazionale, «sovrintendente del Mare» della Regione, diretto in Kenya per un progetto dell'Unesco. Nella lista dei 157 passeggeri (tra cui 8 membri dell'equipaggio) di 33 nazionalità diverse — tutti deceduti — figurano anche un bergamasco e due aretini, della onlus Africa Tremila: Carlo Spini (nella foto), medico di Sansepolcro, molto attivo nel volontariato con  la moglie Gabriella Vigiani, e Matteo Ravasio. Molti passeggeri erano legati a ong ed erano diretti a Nairobi per la quarta sessione dell'assemblea dell'Onu sull'ambiente (Unea-4), in programma da lunedì. Secondo un primo elenco ci sarebbero stati 32 cittadini kenyani, 9 etiopici, 18 canadesi, 8 provenienti da Cina, Stati Uniti e Italia; 7 da Francia e Gran Bretagna; 6 dall'Egitto, 5 olandesi e 4 da India e Slovacchia; 3 dall'Austria, 3 dalla Svezia, 3 dalla Russia, 2 dalla Spagna, 2 dalla Polonia, uno rispettivamente da Belgio, Norvegia e Serbia. Ci sono, poi, vittime marocchine, israeliane e da Indonesia, Somalia, Togo, Mozambico, Ruanda, Sudan, Uganda e Yemen. Quattro delle persone a bordo si erano registrate sul volo con un passaporto delle Nazioni Unite e le loro nazionalità non sono state rese pubbliche al momento.

In serata il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli ha diramato un comunicato di cordoglio a nome dell'amministraziole locale: "Carlo e Gabriella: un cuore grande come l'Africa. In viaggio per un progetto umanitario„"Un dramma che ci lascia sconvolti - ha dichiarato - Oggi viviamo una giornata tragica per la scomparsa di due nostri concittadini nel fatale incidente aereo in Etiopia. Due persone esemplari, conosciute e stimate per la loro grande professionalità e sensibilità. Dei veri testimoni di pace e cooperazione tra i popoli, che lasciano un grande vuoto ed una grandissima testimonianza. Ai loro figli, in questo momento di dolore, va il nostro abbraccio e le sentite condoglianze dell'intera comunità."“