Cibo: amico o nemico?

Salute e Bellezza del 06-06-2017
di Elisa Marcheselli

Cibo: amico o nemico?

Un bellissimo progetto rivolto alla salute psicofisica dei più piccoli vede protagonista la città di Arezzo. Il progetto – service si chiama “Educazione a Sani Stili di Vita” proposto da il Rotary Club Arezzo Est che ha sposato gli importanti obiettivi del più ampio progetto “Eurobis” (Epode Umbra Region Obesity Intervention Study) impegnandosi nella lotta all’obesità infantile promuovendo una educazione che prevede come obbiettivi principali: il movimento fisico e una sana alimentazione, a partire dai bambini. Venendo a conoscenza di questa importante iniziativa colgo l'occasione per riflettere sull'importante questione dei disturbi alimentari che sono sempre di più, e colpiscono sempre prima, con bambine e bambini che già a 8 anni manifestano i segnali predittivi, difficili da incanalare nelle ‘vecchie’ categorie e quindi da diagnosticare. Tali riflessioni vengono in seguito ad importanti dati nati in occasione del 71° Congresso della Società Italiana di Pediatria, che dedica una sessione a questo tema, cercando di individuare gli ‘indizi’ che possono aiutare i genitori e i pediatri a intervenire prima possibile. La diagnosi precoce, infatti, è essenziale sia per evitare gravi conseguenze come il ritardo di crescita sia per il successo del percorso terapeutico e la prognosi complessiva. La Società Italiana di Pediatria, ha rilevato che in Italia sono due milioni i giovani interessati da questi disturbi, in metà dei casi classificati come parziali, che nel 40% dei casi si presentano tra i 15 e i 19 anni. Solo il 10% chiede aiuto o parla con i genitori di questi disagi. Accanto ai disturbi più noti si stanno facendo strada e sono in grande aumento il Binge Eating Disorder (disturbo da alimentazione incontrollata), e i cosiddetti Dca-Nas (non altrimenti specificati) ossia disturbi non classificabili nelle categorie tradizionali, che risultano essere il 40% di tutti i DCA. La guarigione, dicono le statistiche, è possibile: allo stato attuale la remissione a 5 anni dell’anoressia è del 66,8% contro il 45% della bulimia.In attesa di dati utili che possano nascere da questo progetto sopra menzionato per il problema obesità, mi sento di consigliare ai genitori di monitorare le abitudini alimentari dei figli correggendo fin da subito eccessi o carenze alimentari attraverso un metodo semplice da dirsi ma non altrettanto da fare: il dialogo e il gioco! Non dimentichiamoci che i più piccoli attraverso il gioco possono superare e vincere tante difficoltà. I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie.(Michel De Montaigne)

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.



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