La storia di Guido Monaco e di Arezzo

Musica del 14-03-2017
di Lorenzo Diozzi

La storia di Guido Monaco e di Arezzo

Guido Monaco è una figura molto nota nella città di Arezzo sia per i suoi importanti meriti culturali sia per la sua statua che regna altissima su una delle piazze più importanti e trafficate del centro. La sua figura di marmo mostra il volto alla stazione ferroviaria dando il benvenuto da più di cento anni ad ogni persona che arriva ad Arezzo. Parlando della statua merita di essere citato un aneddoto raccontato dallo scultore Salvino Salvini che narrò di aver visto un cartello al collo dell’opera con scritto “Guido che fai? Forse te ne vai? No, sto qui per grazia del Salvini, anche se volto il culo agli aretini”. Il cartello in pieno stile goliardico toscano ironizzava appunto sul posizionamento della statua che sembra voler andare a prendere il treno ma che invece resta fedelmente vicina alla città di Arezzo. Con il seguente articolo si vuole andare a scoprire e far riscoprire il ruolo culturale di Guido e le sue opere importanti non solo per Arezzo ma per la storia della musica in generale.

Per quanto riguarda la collocazione temporale della sua vita un valido indizio per capire la data di nascita lo ha lasciato lui stesso. Infatti in una lettera racconta di aver scritto la sua opera chiamata “Micrologus Guidonis id est brevis sermo in musica” all’età di trentaquattro anni. Potendo quindi datare l’opera nel 1026 e sottraendo l’età del monaco nel momento della scrittura scopriamo che Guido è nato nel lontanissimo 992. Ci interessa questa collocazione temporale perché mostra come Guido sia vissuto durante il passaggio tra alto e basso medioevo a cavallo di due secoli separati dall’anno mille. Il periodo quindi nel quale si è formato e ha svolto la sua attività come monaco ma anche come studioso coincide con il fiorire della cultura ecclesiastica e di altri centri culturali che hanno permesso al medioevo di essere tutt’altro che una età buia come invece solitamente viene etichettata in modo semplicistico.

Più complessa è invece l’individuazione del suo luogo di nascita. A contendersi vivacemente i natali del monaco fornendo varie prove storiche sono naturalmente Arezzo e la vicina Talla e le città di Pomposa e Ferrara. Queste ultime due vantano i natali di Guido poiché le prime notizie che si hanno su di lui sono relative al suo servizio religioso presso l’abbazia di Pomposa, un luogo vicino a Ferrara che fu un importante centro culturale medioevale. Nell’abbazia infatti svolgevano la loro attività vari monaci amanuensi che si impegnavano nel mantenere viva la cultura attraverso lo studio di testi e discipline. In questo ambiente Guido inizia i suoi studi sulla disciplina musicale per poi trasferirsi ad Arezzo sotto la protezione del vescovo della città Tedaldo. Arezzo non ha mai avuto una abbazia ma aveva una importante scuola di canto presso l’antico Duomo del Pionta nel quale Guido ha potuto perfezionare le sue conoscenze e innovazioni musicali. Il nome di Guido d’Arezzo quindi potrebbe non essere un riferimento al suo luogo di nascita ma al suo importante lavoro svolto nella città. Per quando riguarda le fonti storiche con e quali risolvere il mistero del luogo nel quale sia nato esse sembrano condurre alla città di Talla citata direttamente in lettere scritte da Guido in persona.

La notorietà delle sue opere e dei suoi studi lo portarono fino a Roma da Papa Giovanni XIX al quale illustrò le sue innovazioni musicali. Successivamente divenne priore del monastero di Fonte Avellana nel quale scrisse il “Codice Musicale” e infine prima della morte nel 1050 circa fu priore presso la città di Pomposa nella quale aveva iniziato in giovinezza la sua vita di musica e preghiera.I luoghi in cui Guido Monaco ha vissuto risentono molto della sua presenza culturale: la città di Talla celebra con un museo la sua casa natale, Fonte Avellana custodisce nella propria biblioteca le sue opere, Arezzo vanta la Fondazione Guido d’Arezzo che organizza il famoso Concorso Polifonico e i premio Guido d’Arezzo. Inoltre merita di essere ricordato un cratere presente sul pianeta Mercurio che porta il nome del monaco.

Le innovazioni musicali introdotte da Guido Monaco erano dirette ad aiutare i monaci a ricordare e apprendere intonazioni e ritmo nei brani del canto gregoriano. Gli strumenti da lui ideati tra i quali le note e le righe nelle quali queste vengono scritte subirono poi nel tempo varie evoluzioni fino ad arrivare alla moderna struttura attuale. Tutte queste evoluzioni trovano però come base gli studi di Guido. Merita come esempio citare la modifica della nota “Ut” in “Do” fatta nel cinquecento da Giovan Battista Doni, questa modifica ha però avuto ripercussioni in Italia ma non in altri luoghi come in Francia in cui si continua a cantare con l’”Ut”. Altre innovazioni sono l’aggiunta di una riga operata nel quattrocento per ottenere l’attuale pentagramma musicale. Inoltre particolari tecniche di studio nella musica come il solfeggio derivano dagli insegnamenti di Guido. Per riuscire a comprendere il ruolo fondamentale delle sue innovazioni si possono paragonare, con i dovuti accorgimenti, tali strumenti alle moderne evoluzioni musicali come l’incisione della musica su formato fisico (vinile, compact disc) o la possibilità di fare musica modificando i suoni tramite computer. Guido Monaco è riuscito ad intuire e insegnare pratiche che hanno permesso a lunghi e complessi brani di musica gregoriana di poter essere imparati e trasmessi fino ad oggi e ha reso comprensibile in modo semplice il ritmo e l’intonazione a chiunque volesse esprimere le proprie emozioni e devozioni religiose attraverso questi canti. La conclusione perfetta di questa breve analisi non può essere che citare le rime scelte da Guido Monaco dall’Inno di San Giovanni per dare nome alle sue note:

UT queant laxis / REsonare fibris / MIra gestorum / FAmuli tuorum / SOLve polluti / LAbii reatum / Sancte Iohannes.

(San Giovanni cancella dal loro labbro contaminato il peccato affinché i tuoi servi possano cantare con voci libere le meraviglie delle tue azioni).

 

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