Campa (CasaPound) contro Dindalini per il caso emolumenti

Attualità del 04-10-2017
di Luigi Alberto Alberti

Campa (CasaPound) contro Dindalini per il caso emolumenti

Francesco Campa, coordinatore di Casa Pound, attacca il segretario del Pd Dindalini a seguito delle dichiarazioni rilasciate in una intervistra. "Lo scorso 4 settembre Massimiliano Dindalini è stato nominato presidente di Tiemme. Subito dopo, è stato protagonista di una vera e propria rivoluzione: l'aumento del proprio stipendio. Dindalini infatti avrà un compenso annuo lordo 48000 euro, contro i 38400 euro che guadagnava il presidente uscente Massimo Roncucci."Soldi, potere e famiglia. Sono questi i veri valori del Pd - afferma Francesco Campa responsabile aretino di CasaPound Italia - un partito banale per natura e anti italiano nei fatti". Massimiliano Dindalini, orfano del compenso da Segretario provinciale del Pd, ha reputato necessario l'aumento dello stipendio come Presidente Tiemme. Mentre Gilberto Dindalini, lo zio distratto di Massimiliano e presidente di Arezzo Casa, si dimentica ogni anno di fare il bilancio. "Hanno a cuore i cittadini, dicono, ma il vero amore del Pd è per i soldi pubblici - continua Campa - una dichiarazione di guerra al popolo italiano, ma CasaPound non resterà a guardare".Perché il Pd si è reso protagonista, in Toscana, di un aumento scellerato degli stipendi (dal presidente Tiemme ai consiglieri di Sei Toscana), dello scandalo di MPS e e del disastro di Banca Etruria. Sul territorio nazionale, da Nord a Sud, la situazione non cambia a partire da Mafia Capitale. "Giuseppe Nicosia, ex sindaco di Vittoria e già noto per le inchieste sul traffico di uomini nel mediterraneo, avrebbe intrattenuto rapporti diretti con boss mafiosi in cambio di voti - prosegue il responsabile - mentre Giuseppe Sala, sindaco di Milano anch'egli indagato, ha proposto lo stipendio per i migranti"."Invitiamo allora gli iscritti o i referenti del Pd, quelli che non fanno parte di questo sistema, a uscire dal partito - conclude Campa- e ci viene da sorridere al solo pensiero che lo scorso luglio, ad Arezzo, c'è stata un'iniziativa dello stesso Pd dal nome: 'Legalità e lotta alle mafie".




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