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Bennati (Pd), sulla Casa Diritta la Giunta ha preso un nuovo granchio

Attualità del
di Luigi Alberti
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Bennati (Pd), sulla Casa Diritta la Giunta ha preso un nuovo granchio

"L'assessore alle politiche sociali Lucia Tanti non è nuova a pomposi proclami e a sterile retorica. Questa volta però, dicendo che la Casa Diritta, che lei chiama Spazio Famiglia, è una realtà viva e che siano del tutto infondati gli allarmi su un suo ridimensionamento, sbaglia, mistificando una realtà che è, purtroppo, drammatica" spiega la consigliera comunale del PD Barbara Bennati. "Sotto il suo assessorato, sono stati varati tagli indiscriminati al servizio di mediazione familiare, ai progetti con le scuole e ai servizi di sostegno alla genitorialità. Scelte che purtroppo si pagano con l'aumento del numero di minori ospitati in strutture dedicate, non certo un risultato positivo come da lei sbandierato, ma frutto di servizi soppressi" continua Bennati."Quando l'assessore menziona l'istituto dell'affido, cerca, ma solo a parole, di farlo passare come l'asse portante delle proprie politiche a sostegno dei minori. Purtroppo invece, il protocollo a suo tempo sottoscritto, non è mai stato applicato, mortificando oltretutto le tante realtà associative che ci avevano lavorato. Non solo, uno degli strumenti che il coordinamento AffidAr aveva costruito faticosamente come il Centro di Accoglienza Minori (CAM), è stato chiuso dopo oltre 30 anni di vita" spiega la consigliera comunale del PD. "Ma oggi dopo l'affido familiare come vengono accompagnate le famiglie? Cosa viene fatto dal Comune come sostegno post adottivo? Che progettualità viene garantita nei cosiddetti 'incontri protetti'? La risposta non arriverà, se non sotto forma di slogan altisonanti"."Con queste operazioni disastrose, rivendicate come innovative, l'Assessore al sociale sta gettando le basi per una ulteriore privatizzazione, la terza di questa Giunta: una 'Fondazione del sociale'. Un contenitore con un chiaro timbro assistenzialistico e sul solco del conservatorismo compassionevole tanto caro a questa Amministrazione. Una operazione ideologica fatta sulla pelle di chi vive queste situazioni difficili volendo arrivare a distruggere un percorso consolidato di sostegno ai minori e alla fragilità in genere. Tutto questo dimenticandosi che le politiche sociali sono obblighi istituzionali che il Comune deve garantire attraverso la sussidiarietà e che non può delegare a privati che hanno come unico scopo quello di fare profitto".