Bancarotta Bancaetruria, le richieste del procuratore

Cronaca del 20-03-2017
di Luca Tosi

Bancarotta Bancaetruria, le richieste del procuratore

Banca Etruria: il Procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi chiede il rinvio a giudizio per 21 dei 22 indagati per bancarotta fraudolenta ma per 11 di loro la posizione si attenua. Dieci dovranno difendersi dall'accusa di bancarotta dolosa o fraudolenta. Tra questi gli ex presidenti di Banca Etruria Giuseppe Fornasari e Lorenzo Rosi, l'ex direttore generale Luca Bronchi, gli ex vicepresidenti Giovanni Inghirami e Giorgio Natalino Guerrini e i due membri del cda Augusto Federici e Alberto Rigotti nonché i dirigenti Federico Baiocchi, Paolo Luigi Fumi e Piero Burzi. Gli altri undici indagati, tra dirigenti e membri del cda, sono accusati di bancarotta colposa. Un dirigente esce invece di scena definitivamente. Anche tra gli accusati di bancarotta fraudolenta le posizioni sono diverse. Fornasari e Bronchi si vedono contestare gran parte dei finanziamenti concessi e non rientrati ( quelli che avrebbero creato il dissesto della banca aretina), Guerrini i finanziamenti relativi allo Yacht Etruria e alla High Facing che ne realizzò i pannelli fotovoltaici, vicenda per la quale indaga anche la procura romana di Civitavecchia, Inghirami risponde della High Facing e dell'outlet pescarese di Castel Sant'Angelo che è anche l'unico capo di imputazione di Lorenzo Rosi. A Federici viene contestato il caso Sacci cementerie, a Rigotti i crediti Hevea e Pegasus. Il filone di inchiesta per bancarotta fraudolenta riguarda proprio i finanziamenti concessi dalla banca è mai rientrati che avrebbero minato il bilancio dell'istituto bancario fino a farlo fallire. Questa prima tranche del corposo filone sulle presunte distrazioni patrimoniali riguarda 180 milioni di euro di crediti concessi e mai rientrati. Ancora da fissare la data dell'udienza preliminare davanti al Gup.




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