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Banca Etruria, l'otto marzo in una lettera della sindacalista Sara Bitorsoli

Attualità del
di Barbara Perissi
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Banca Etruria, l'otto marzo in una lettera della sindacalista Sara Bitorsoli

Banca Etruria, arriva la lettera dei lavoratori in occasione dell'otto marzo. Volentieri pubblichiamo. "Per noi lavoratrici e lavoratori della ex BancaEtruria molto è cambiato in questo ultimo anno; in dodici mesi, prima siamo entrati a far parte del Gruppo UBI, poi - dal 27 novembre scorso - la nostra banca aretina è stata definitivamente incorporata.Successivamente, grazie a vari accordi sindacali, abbiamo acquisito il Contratto integrativo della Capogruppo, un Contratto aziendale che - tra le molte voci trattate - valorizza il welfare, le politiche sociali e che fa ulteriori passi avanti nel favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, di tutti, ma in particolare delle donne lavoratrici; si parla di permessi per l'inserimento dei figli al nido e alla materna o per i giorni di malattia dei figli, borse di studio, part time, limiti chilometrici ai trasferimenti. Misure di grande valore, ancor più nella ex Etruria, che vedeva/vede un'elevata presenza di lavoratrici. Insomma, stiamo lentamente cercando di uscire dal tunnel, dopo momenti difficili e gravosi sacrifici, anche economici.La FABI, il primo sindacato in Italia tra i bancari e anche in UBI, sta portando in tutti i contratti di lavoro del settore, quote crescenti di misure a vantaggio delle pari opportunità, col suo solito pragmatismo di Sigla autonoma. Pari opportunità nel concreto e nei contratti, pur in mezzo alle mille difficoltà che conosciamo.Non dobbiamo però mai accontentarci, ma sforzarci tutte e tutti nel cercare di raggiungere prima possibile quella parità di lavoro tipica di altre nazioni europee, dove - ad esempio - il part time non è, e non debba essere, una prerogativa essenzialmente femminile, così come i permessi per la nascita di un figlio o per accompagnarlo i primi giorni alla materna. E dove nessuno ti chieda più, chieda più ad una donna, se vuole scegliere tra carriera o famiglia. Questa "parità", questa società migliore, dev'essere edificata tutti i giorni, senza sosta.Dice Sara Bitorsoli: Questo è l'impegno anche per questo 8 marzo, un impegno meno astratto o ideologico, ma più concreto; solo così mi sento di poter dare il mio contributo di rappresentante sindacale donna. Un concetto condiviso da tutta la FABI della nostra provincia, da un Consiglio direttivo provinciale composto per metà da donne, lavoratrici e sindacaliste.Ma in questi giorni, dopo gli orribili recenti fatti di cronaca, il mio pensiero va alle donne vittime di violenza, ai loro figli, e alle tante che non trovano ancora il coraggio di denunciare. Così, negli ambienti di lavoro, nelle famiglie, nelle varie comunità, come a livello normativo, mai abbassare la guardia, mai aver paura, perché non si deve aspettare la prossima vittima per indignarsi. Insomma, che sia #8MarzoSempre". 

Sara BitorsoliSindacalista FABI in UBI/ex Etruria e componente del Consiglio direttivo provinciale