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Brutto segno quando non si trovano candidati

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Brutto segno quando non si trovano candidati

Un brutto segnale arriva in vista del voto di fine maggio. In tre dei 26 comuni dove si voterà in Provincia di Arezzo, sulla scheda gli elettori troveranno solo una lista con tanto di candidato sindaco. A Badia Tedalda, Chiusi Verna e Sestino non era mai successo. Come non si era mai verificato un episodio simile dal 1946 ad oggi. Tentiamo di capire le motivazioni. 

La Politica non affascina ed è diventata sempre più un affare di pochi. La fine della prima repubblica, l'avvento della Seconda, il processo di transizione che stiamo vivendo, ha un'onda lunga che tocca in primis le realtà periferiche e marginali. La Politica significa partecipazione e capacità di assumersi delle responsabilità. Ma mettetevi nei panni di chi vuole mettersi in gioco in realtà lontane come quelle che abbiamo citato. Se a Chiusi della Verna l'effetto referendum anti fusione ha avuto un effetto moltiplicatore di consensi per il sindaco in carica, e unico candidato, nei centri della periferia territoriale orientale, le difficoltà sono molteplici. Isolamento, comunicazioni sempre più difficili, servizi lontani, hanno allentato quella presa che poteva essere da stimolo per impegnarsi in una pubblica amministrazione. Il caso di Sestino è ancora più sorprendente visto che nel centro, cuore della valle del Foglia, dove la testa è marchigiana e il cuore toscano, clamoroso è il fatto che la lista non sia stata presentata dal sindaco uscente Marco Renzi. Badia Tedalda ha avuto altre problematiche, visto che la vecchia minoranza di fatto era latitante, politicamente parlando da almeno due anni, e se non è stata capace di presentare un candidato alternativo al sindaco uscente, significa che non aveva nè idee e forza per poterlo fare. L'importante che gli attuali reggano il passo e siano in grado di produrre una alternativa visto che tra cinque anni non potranno più ripresentarsi.

Ps: i tre candidati non possono certo permettersi di stare alla finestra perchè almeno il 50%+1 degli elettori deve votare. Fortuna loro che ci sono le Europee a fare da traino.

(nella foto il comune di Sestino)