Quando Moda e Street Art si incontrano

Moda del 30-09-2017
di Linda Alunno

Quando Moda e Street Art si incontrano

Quelli della moda e dell’arte sono due mondi apparentemente distinti ma che in realtà hanno molto in comune, vivono entrambe di creatività e per questo molte volte finiscono per incontrarsi. La street art però è un movimento che forse non si sarebbe mai aspettato di intrecciarsi al mondo glam delle passerelle.

Il graffitismo e la street art fanno la loro comparsa tra gli anni 60 e 70 a Filadelfia e nei ghetti di New York in cui domina la cultura hip hop. Denuncia sociale e comunicazione irriverente sono solo alcuni elementi che descrivono il fenomeno; è arte che vive, veloce, globale, riconoscibile, d’impatto e di rottura.

In un’epoca dove la strada è continua fonte di stimoli creativi, se lo street–style detta le leggi della moda quanto gli abiti che sfilano sulle passerelle, anche gli occhi dei più attenti cacciatori di trend hanno smesso di trarre ispirazione dai quadri dei musei per rivolgersi alle grandi pareti dipinte dai vari street artist.

Nelle collezioni Primavera/Estate 2014 ad esempio Louis Vuitton e Chanel hanno inserito nei loro moodboards motivi tratti da questo immaginario, Jeremy Scott nella collezione Autunno/Inverno 2015 di Moschino presenta numerosi abiti che si configurano letteralmente come traduzioni su tessuto dei murales che colorano le grandi metropoli. Moltri street artist, inoltre, hanno potuto partecipare direttamente collaborando con numerose maison: Louis Vuitton ha realizzato alcune collezioni di sciarpe in edizione limitata assieme a grandi nomi come Lady Aiko, Os Gemeos ed Andrè Saraiva. Come dimenticare OBEY, che dopo aver raggiunto fama mondiale grazie ai suoi murales dai toni politici e inquisitori, ha deciso di lanciare il proprio brand che ha riscosso altrettanto successo.Meritano altrettanta attenzione le opere create come cornice per sfilate ed eventi di moda. Nel 2016 lo street artist Solo ha realizzato alcuni murales all’interno delle boutique di Valentino nelle città di New York, Milano e Roma, in occasione della capsule collection “Wonder Woman Valentino”, facendo in modo che abiti ed opere rendessero omaggio all’eroicità della donna moderna attraverso la figura del noto personaggio di fumetti.

La poliedricità di questa forma d’arte fa si che essa possa ricoprire a volte anche un ruolo storico e dar voce alla nuda pietra delle pareti della città, raccontando memorie, personaggi ed eventi legati ad un luogo per il quale viene concepita. È giunto il momento di guardare olre, di considerare imurales che colorano e animano le nostre città come vere e proprie opere d'arte e non come mere opere di vandalismo.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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