Alla scoperta dei giardini nascosti

Arte del 28-04-2017
di Michela Neri

Alla scoperta dei giardini nascosti

Che cosa vi viene in mente se vi dico “giardino storico”?

Io ho sempre pensato ai giardini storici come a luoghi di incanto, di testimonianza riguardo una cultura e uno stile artistico passato, luoghi in cui la civiltà incontra e riscopre la natura, ne respira gli odori, e si rifugia nei suoi tenui silenzi.

Si tratta, più propriamente, di composizioni architettoniche in cui la vegetazione è cercata e predominante, spesso volta a dar forma a percorsi, piazze o aree più intime, svelate o nascoste dall'alternarsi delle stagioni, che offrono un gioco di colori e trasparenze. Legati o meno a un edificio, sono sempre pensati connessi con l'ambiente circostante, che sia urbano o rurale, naturale o artificiale.

Assumono così un' importanza storico-artistica, e in quanto tale possiamo considerarli come monumenti, dunque da salvaguardare e preservare.

Testimone di queste meraviglie è senz'altro la città: oltre ad aree aperte al pubblico, nelle dimore private del centro storico, dietro a ingressi antichi e imponenti, si celano spesso oasi verdi di pace molto suggestive, luoghi preziosi che rimangono sconosciuti al passante, la cui curiosità si desta non appena lo spiraglio di un portone socchiuso gli permette di proiettare lo sguardo al di là.

Proprio il desiderio di conoscere e di condividere tale patrimonio con la collettività ha portato l'associazione Ilturco, di Ferrara, ad attingervi come spunto per la creazione del festival Interno Verde, un modo per dare a tutti la possibilità di esplorare questi autentici spazi e perdersi in essi.

Di cosa si tratta esattamente?

Ci troviamo nell'affascinante città estense. Un gruppo di giovani lavoratori ha preso molto a cuore la tematica della riqualificazione urbana, questa volta guardando non alle periferie, ma al centro storico, dove spesso ci si imbatte in edifici decadenti o disabitati, e che dunque necessitano di una rivalorizzazione per mantenere intatta l'identità del patrimonio storico e architettonico italiano. Così è stato scelto un vecchio cassero abbandonato come sede del primo coworking all’interno dell'antica area cittadina, uno spazio concreto di collaborazione tra pubblico e privato, situato in via del turco, da cui l' associazione prende appunto il nome. “L'associazione 'ilturco' riattiva spazi privati inutilizzati, per restituirli alla collettività con interventi capaci di renderli indipendenti ed economicamente sostenibili”. Svolge un' attività di promozione sociale e culturale, dove rivitalizzazione, collettività e sostenibilità sono gli elementi alla base dei suoi progetti, tra cui quello di 'Interno Verde'.

Entriamo meglio nel particolare di tale manifestazione.

'Interno Verde' è un festival che ha preso vita il settembre scorso. Nonostante fosse la prima edizione ha riscosso un notevole successo, non solo tra gli abitanti ferraresi, ma attraendo inaspettatamente molta gente da varie località italiane. Si tratta di due intere giornate durante le quali, grazie anche alla disponibilità dei proprietari, viene data al pubblico la possibilità di visitare cinquanta meravigliosi giardini privati del centro storico cittadino, di perdersi nella storia e nelle tradizioni artistiche, nonché nella loro suggestiva vegetazione. Non a caso per la seconda edizione, che si svolgerà nelle giornate del 13 e 14 maggio prossimo, è stata scelta la primavera. Quale stagione migliore per far emergere fino in fondo la bellezza di tali luoghi?

A coloro che desidereranno partecipare, previa iscrizione online, verrà fornita mappa e libretto esplicativo delle caratteristiche storico-architettoniche dei giardini aderenti all'iniziativa, di modo da guidare lo spettatore lungo la visita e favorendo un percorso a libero piacimento. Un gruppo di 150 volontari suddivisi nei vari luoghi di interesse sarà a vostra disposizione per accogliervi e per darvi informazioni.

Arte, storia, botanica, musica e cultura si fondono assieme per dar forma all'evento.

Principale sede del festival sarà il chiostro di San Paolo, allestito per l'occasione dal gruppo di giovani artisti emergenti nel panorama ferrarese, anais, che ne esalterà la bellezza con un tocco raffinato.

Tra le varie tappe vi sarà anche il giardino delle Duchesse che, oltre ad accogliervi con il suo fascino, ospiterà una piccola mostra riguardante i progetti realizzati durante il workshop Giardino Ops, dove professionisti e studenti collaborano assieme per ideare e proporre un intervento di riqualificazione, riapertura e dunque rivalorizzazione del giardino stesso, oggi purtroppo in stato di abbandono.

Questo e tante altre sorprese saranno presenti nelle due giornate di festival, non posso svelare altri particolari.

Un weekend all'insegna del verde e della sostenibilità, ma soprattutto alla scoperta di quelle bellezze italiane che fino ad ora sono state solo parte della nostra immaginazione.

Cosa aspettate? Venite a perdervi tra questi giardini!

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.




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