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L'oro luccica e fa litigare i poteri forti di Arezzo

Editoriale del
di Luigi Alberti
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L'oro luccica e fa litigare i poteri forti di Arezzo

Finalmente si gioca a carte scoperte. Finora sembrava un tresette senza accuso. Alla fine le cifre sono uscite fuori e l'assemblea del 25 gennaio diventerà una sorta di redde rationem. In casa Arezzo Fiere di natalizio in questo periodo c'è stato ben poco. Tra dimissioni in serie,  Cda dimezzati e convocazioni di assemblee, in mezzo abbiamo letto e riletto dichiarazioni augurali con tanto di fiocco regalo che hanno visto per protagonisti nell'ordine sindaco, presidente e categorie. Per la nuova Camera di Commercio targata Ar-Si non ci poteva essere avvio migliore visto che l'ente camerale gioca una partita importantissima. Ben più di quanto si possa credere. Non è un caso che il neo presidente Massimo Guasconi nei giorni scorsi abbia firmato una lettera che faceva capire a Boldi che un passo ulteriore verso la cessione a Ieg, sarebbe stato deleterio per tutti. Scelta condivisa naturalmente da Sindaco Ghinelli e Presidente della Provincia. E chissà quante volte Boldi avrà cercato di capire chi sia quel consigliere del Pd che con il suo cambio in corsa, nella elezione proprio del presidente tra Menchetti e Chiassai, lo ha indirettamente messo nei guai con la scelta verso il sindaco di Montevarchi. Ma in definitiva ora la partita è aperta. Sul tavolo c'è l'offerta Ieg: 5,2 milioni di euro rateizzati in 5 anni. Altrettanti arriverebbero entro il 2032 da un forfait trennale su affitto, personale  e servizi. Resta poi da chiarire la proprietà del marchio Oro Arezzo, che attualmente è della Camera di Commercio. Per Boldi la proposta Ieg è irrevocabile. In Camera di Commercio nel nuovo Consiglio Boldi può contare solo sull'appoggio certo di Fabianelli e Vannetti. La Regione da parte sua, punta a mettere in sicurezza l'ente. Si va oltre l'oro e si punta a presentare un piano industriale competitivo. Da qui necessaria la nomina di un manager. Soluzione proposta anche dal sindaco Ghinelli, che ha espresso più di un dubbio su questa operazione. Resta da capire se esista una alternativa. Ecco perchè la partita del 25 gennaio sarà decisiva per tutti. Non solo per Boldi, che ormai ha pochi sbocchi, ma per Arezzo Fiere.