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Pint of View

di Camilla Martini
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Pint of View

A pochi passi dalla splendida cornice di Piazza Santo Spirito, a Firenze, fra un innumerevole moltitudine di ristorantini, locali e pizzerie sorge, in Borgo Tegolaio, un nuovo ambiente, che riesce a distinguersi per una perfetta combinazione fra una cucina fusion con sfumature internazionali e un’ampia proposta di birre artigianali e cocktail ricercati.

All’interno, l’atmosfera è fresca e divertente, grazie anche alla presenza di uno staff giovane e preparato, in grado di consigliare la giusta bevanda da accompagnare alla pietanza scelta; l’ambiente è, invece, accogliente e raccolto, con lampade alte che infondono una luce soffusa direttamente sui tavoli, numerose piante alle pareti che regalano respiro alle stanze e, all’ingresso, un ampio bancone dove vengono proposti drink davvero incredibili. Vi consiglio il Pirate Punche a base di Havana, con sfumature di lime e zucchero grezzo, oppure Oriental Smile a base di Bombay, con yogurt, cocco e lime.

La cucina è composta da un mix di sapori e profumi orientali e mediterranei, capaci di stuzzicare il palato attraverso piatti tradizionali e non. Alla guida della brigata, c’è la chef Yeijin Ha che propone piatti coreani, cinesi e giapponesi. Il menu non è vasto, ma questo, per quanto mi riguarda, è un buonissimo punto di partenza, pochi piatti ma ben preparati e gustosi! Vi troviamo antipasti, 3 tipi di hamburger e diversi piatti principali aventi, come filo conduttore, un’impronta fusion.

Per cominciare, abbiamo assaggiato i “man-du ravioli ripieni di carne di maiale, germogli di soia, porri e tufo” e i “Bossam” ovvero bocconcini di pancetta rosolata alla salsa di soia, con salsa Sean-Jang, daikom marinato e insalata. Tutto Delizioso! I ravioli erano Ben cotti, con una pasta della giusta consistenza e perfettamente sposata con il ripieno, delicato e saporito allo stesso tempo. I Bossan hanno invece un sapore molto particolare dato dalla salsa e dalla marinatura, gradevole al gusto e decisamente innovativo, almeno per i nostri palati.

A seguire ci siamo orientati su tre tipologie di piatti completamente diversi tra loro: “pollo fritto alla maniera di Seul”, “petto di anatra cotto a bassa temperatura con aglio nero, puree di patate, finocchio ed erba cipollina cinese” e “Jab Cea” ovvero pasta di amido di patata americana con verdure, funghi shitake, gan-jang, olio di sesamo”.

Cominciamo dal pollo. Non ho preso personalmente questo piatto, ma di sicuro non ho perso l’occasione di assaggiarlo. Sono rimasta stupita dalla croccantezza della panatura dorata e alta, accompagnata da innumerevoli salse tutte molto gustose! Il petto di anatra mi ha invece colpita per la sua morbidezza e qualità della cottura, per non parlare dell’impiantamento elegante e colorato. La mia scelta è invece ricaduta sui Jab Cea! Sono un amante degli spaghetti, in tutte le loro forme e varianti e quando posso, non perdo occasione per ordinarli. Felice, assaggio la prima forchettata… Hanno una consistenza completamente diversa dalla nostra pasta, sono quasi collosi, ma questo non è assolutamente sgradevole al palato, anzi. Si amalgamano perfettamente con il condimento di verdure ed è possibile mangiarli facilmente anche con le bacchette.

I dolci sono stati una vera sorpresa e una degna conclusione per una cena gustosa dai toni orientali. “Cannolo al mascarpone e yu-za con purea di pere” e “Crema chantilly con tuile all’arancia e pistacchio tostato” molto buoni entrambi ma se posso scegliere un preferito questo è senza dubbio il cannolo! Perfetto e dalla forma a sigaro, diversa da quella del cannolo siciliani, con un ripieno avvolgente e fresco.

Vi consiglio di provare questo nuovo ristorante, che colpisce non solo per la qualità della cucina ma anche per un rapporto qualità prezzo davvero soddisfacente; un ottimo “Punto di vista” sulla nostra bella Firenze.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere