Crack Castiglioni. Un capitolo tutto da riscrivere

Editoriale del 10-11-2017
di Luigi Alberto Alberti

Crack Castiglioni. Un capitolo tutto da riscrivere

L'assoluzione di due ex sindaci e di altrettanti funzionari del Comune di Castiglion Fiorentino obbliga a riscrivere una storia che ha condizionato e non poco la vita dell'importante centro della Valdichiana. Per i giudici le azioni intraprese, sebbene non corrette sotto l'aspetto amministrativo, erano finalizzate al bene dell'ente. Nessun tornaconto personale nella fattispecie. Una grande soddisfazione per coloro che sono stati chiamati in causa e che hanno visto accolte le loro ragioni poichè l'ex sindaco Paolo Brandi, aveva sempre sostenuto che il dissesto si poteva evitare perchè non c'era ragione che fosse dichiarato. La vicenda giudiziaria ha compromesso la sua carriera politica. Brandi era uno dei big dei Ds prima e Pd poi. In quel momento aveva lasciato lo scranno più alto di Palazzo San Michele per essere nominato al vertice di Estra. Incarico che dovette lasciare appena gli venne notificato l'avviso di garanzia.  Più in disparte è stato in questi anni è stato Enrico Cesarini, il sindaco, ex assessore al bilancio di Brandi, che davanti alla situazione che si manifestò, preferi' alzare politicamente bandiera bianca a aprire la strada del Commissario. Ma la sentenza non cancella tutto quello che è successo. Non c'era nulla di penalmente rilevabile, ma sotto il profilo contabile il lavoro che è stato succesivamente fatto da un organismo autonomo, ha poi prodotto un risultato, la dichiarazione del dissesto. Un documento che resta agli atti e che pone un quesito di fondo:come sono stati spesi quei quei soldi, poco meno di 10 milioni di euro che hanno prodotto un buco costringendo i castiglionesi a grossi sacrifici? Una cosa è certa, questa storia inizia da lontano e non troverà più una risposta.



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