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Occhio che nel centrodestra presto a dare le carta sarà proprio la Lega

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Occhio che nel centrodestra presto a dare le carta sarà proprio la Lega

Lega di lotta e di Governo. Se dovessimo usare una metafora calcistica dopo le allusioni in FuoriRoma, la Lega aretina gioca nel ruolo di mediano incontrista all'interno della squadra di Ghinelli. A quanto pare più votata alla rottura che non alla costruzione della manovra. A pensarci bene altri sono stati a fare i leghisti in questi primi 700 giorni di governo di (centro) destra ad Arezzo. Ogni tanto l'assessore senatrice Tiziana Nisini ha risfoderato la spada di Alberto da Giussano e ricordando che per le case popolari sono stati mutati i criteri di assegnazione. Il classico "prima gli italiani"è stato il suo pezzo forte della azione politica-amministrativa. Prima di lei ci aveva pensato Lucia Tanti che tra le sue "850mila deleghe", spesso ha trovato il tempo e i modi per sposare una linea para leghista. Ma il fatto che la Lega sia stata additata come la parte della squadra che frena sulle iniziative da prendere, ha sorpreso e non poco. Forse, per primi, proprio gli stessi leghisti, che interpellati sulla questione legata al recupero dell'area che un tempo ospitava il mercato ortofrutticolo di Pescaiola, non hanno nascosto la loro sorpresa per la chiamata in causa. Resta solo un dubbio, ma FuoriRoma quando è stato registrata? Visti i risultati del 4 marzo, con la Lega oltre il 20% anche ad Arezzo, forse in maggioranza, gli altri partner dovranno stare più accorti a fare certe allusioni. Nel centrodestra ora è la Lega che da le carte. A Roma e presto,  potrebbe essere anche ad Arezzo.