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VACANZE ESTIVE: EX PARTNERS CONTROLLANO

Salute e Bellezza del
di Elisa Marcheselli
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VACANZE ESTIVE: EX PARTNERS CONTROLLANO

L’arrivo dell’estate, la scelta di una vacanza, il concedersi una pausa dalla routine, per molti può essere un vero e proprio incubo se dietro si cela la fine di una storia gestita male. Alcune ricerche dimostrato un abbassamento del tono dell’umore e un aumento di emozioni negative proprio in relazione alla gestione della pausa estiva che impone serenità e divertimento, proprio perché i problemi irrisolti in questo frangente temporale si acutizzano.

Ci sono donne e uomini vittime di molesti ripetute e continue, che in questi periodi possono entrare nel vortice della depressione. Ricatti morali per una storia finita, contenziosi per la gestione dei figli, litigi derivati da separazioni che pongono problemi economici.Non si può ignorare il fatto che spesso le vittime di questo genere di reati piombano in un vero e proprio stato di disperazione, alimentato dalla preoccupazione di non riuscire a recuperare la propria vita.

Riconoscere l’impatto che questo genere di reati può avere nel breve e nel lungo termine non sempre è facile e spesso richiede il dover affrontare un percorso di recupero della persona umana.A complicare le situazioni, c’è anche i fatto oggettivo di poter essere controllati e spiati in qualsiasi momento da chi ha qualcosa che non riesce a elaborare e che alimenta un’ ossessione di vendetta e di riscatto.Senza distinzioni di età e condizioni socioculturali, il cyberstalking, rappresenta oggi la manifestazione più moderna ed evidente dell’incapacità di gestire una relazione sentimentale. Il cyberstalker è in grado di entrare nella vita della vittima attraverso l’uso di un monitor, e rimanervi a lungo.

La rete, proprio per le sue caratteristiche, offre spazi molto ampi di comunicazione e interazione tra persone e più ampie modalità di azione: l’invio costante di grandi quantità di e-mails e messaggi alla persona offesa; l’invio di messaggi o e-mail dal contenuto offensivo e lesivo della psiche della vittima (spamming); l’intrusione nel sistema informatico della vittima tramite programmi volti ad assumerne il controllo (trojan horses) o a danneggiarlo (virus); la diffusione sulla Rete di informazioni dai contenuti lesivi ed offensivi riguardanti la vittima.

Si pensi che, recentemente la Corte di Cassazione, è arrivata addirittura a sostenere che insultare e inviare messaggi minatori su Facebook sempre alle stesse persone può integrare il reato di stalking e non quello meno grave di diffamazione, se le azioni sono in grado di provocare uno stato di ansia e di paura nei destinatari.

Con Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito in Legge 15 ottobre 2013, n. 119, il legislatore italiano ha, infatti, teso a rendere più incisivi gli strumenti della repressione penale dei fenomeni di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e di atti persecutori (stalking). Avendo caratteristiche del tutto peculiari, lo stalking telematico è stato ridefinito cyberstalking.

Senza distinzioni di età e condizioni socioculturali, il cyberstalking, rappresenta oggi la manifestazione più moderna ed evidente dell’incapacità di gestire una relazione sentimentale. Il cyberstalker è in grado di entrare nella vita della vittima attraverso l’uso di un monitor, e rimanervi a lungo se non sappiamo difenderci e munirci di precauzioni concrete.

Importante sempre chiedere aiuto agli organi competenti e ai professionisti specializzati in tali problematiche.

www.elisamarcheselli.it

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.