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Consiglio Comunale di Arezzo, le interrogazioni

Politica del
di Maddalena Pieroni
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Consiglio Comunale di Arezzo, le interrogazioni

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Massimo Ricci sul portale wifi for EU che ha l'obiettivo di installare un wifi di ultima generazione in tutto il continente. "La connettività pubblica diffusa è obiettivo prioritario del Movimento 5 Stelle, qui parliamo di una tecnologia che prevede un primo bando a metà maggio per ottenere bonus economici. Ma per parteciparvi occorre, per i Comuni, registrarsi preventivamente in un apposito portale. I beneficiari potranno poi scegliere liberamente i fornitori e per almeno tre anni abbonarsi a un servizio internet specifico"."Conoscevamo il bando e ci siamo già registrati – ha risposto l'assessore Marcello Comanducci – aspettiamo a questo punto il 15 maggio per provare ad accedere al contributo". Egiziano Andreani: "ci sono due modalità di accesso alle residenze sanitarie assistite che si occupano di anziani. La prima è la domanda diretta che ovviamente comporta un esborso importante, la seconda passa invece attraverso i servizi sociali della Asl che possono contribuire ad alleggerire il costo di entrata nella Rsa. È chiaro che l'impegno economico per gli interessati è diverso. Un caso da tenere in grande considerazione è quello degli anziani con figli ai quali la Asl non consente di accedere alle residenze sanitarie con il contributo dell'ente pubblico, a eccezione che il figlio sia invalido o lavori fuori regione. Quindi, queste persone, magari malate gravi, possono solo contare sulla domanda diretta. A quanto pare, oltre alla residenza, il requisito principale per accedere alla seconda modalità di ammissione alle Rsa è non avere figli. In base a quali regole si determina questo trattamento? Si parla di prestazioni sanitarie per cui è spontaneo chiedersi come possa la Asl escludere certi soggetti da tali agevolazioni. Così si rischia di ammettere nelle residenze stesse casi medici meno gravi". Paolo Lepri ha ricordato che il nuovo bando per la gestione del verde pubblico, aperto a tutti e non solo a cooperative di tipo B, è stato vinto da una società che non pare provveda in maniera adeguata al servizio. "A quanto ammonta il nuovo appalto? È stato considerato che le cooperative hanno dovuto così affrontare difficoltà economiche e tagli al personale"?"Il motivo per cui la gara è stata aperta e non ristretta alle sole cooperative di tipo B – ha replicato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – è perché queste ultime negli anni non hanno svolto un servizio efficiente. Abbiamo avuto un mare di segnalazioni in merito. Con la nuova società vincitrice, ad esempio, nel giro di una settimana tutte le scuole sono state sistemate. Volevamo un interlocutore che ci garantisse di più". Barbara Bennati: "i luoghi in cui si praticano le violenze contro gli anziani o in minori sono percepiti come al di sopra di ogni sospetto. Le notizie perciò colpiscono come un pugno allo stomaco. Per quanto riguarda i minori, quando questi entrano in carico al servizio sociale per un progetto di protezione e tutela, tale progetto socio-educativo deve essere garantito dal Comune affinché sia assicurato il superamento delle condizioni di disagio del minore che poi verrà accolto in una struttura. La valutazione sull'adeguatezza di questa comunità ospitante è ancora a carico del Comune e dei servizi sociali. Quindi, esiste un percorso importante e articolato che va dalla gestione degli utenti alla loro presa in carico. Chiedo che i controlli in questo percorso siano rigorosi, in particolare sull'operato delle realtà di accoglienza. E chiedo che non siano istituite altre figure di vigilanza sulle comunità di minori"."Immagino – ha replicato l'assessore Lucia Tanti – che stiamo parlando del garante per i minori, istituito anche nel Comune di Milano, ovvero un'amministrazione di centrosinistra e stranamente non apprezzata dal Pd aretino a dimostrazione di posizioni solo politiche e inutili. Noi pensiamo e vogliamo un soggetto di attenzione in più sulla governance educativa e siamo intenzionati a istituirlo. Ci vogliono elementi di attenzione e metteremo in campo quelli che la normativa ci consente: non solo garante ma anche telecamere, appena possibile, pur essendo disposti a sperimentarle fin da subito". Paolo Lepri: "il Consiglio Comunale aveva bocciato un atto di indirizzo di Bardelli sulla Fraternita. In esso, Bardelli chiedeva lo stop all'accoglienza dei migranti da parte di questa istituzione. E il Consiglio Comunale è sovrano. Dopo pochi mesi è stata presa una decisione che è andata in direzione contraria a quel pronunciamento. Il Consiglio Comunale doveva essere chiamato in causa senza essere scavalcato".Anche Barbara Bennati ha evidenziato questo fatto: "non solo Fraternita, i problemi sociali vantano molti fronti, purtroppo: il bando per la gestione del verde pubblico che ha costretto alla precedente cooperativa di rinunciare a due persone, i 478.000.000 di euro che circolano per la ludopatia, i minori come accennato nella precedente interrogazione, la Casa Diritta dove si tagliano i servizi e le risorse umane, i 50 posti in meno per le scuole dell'infanzia, la Casa delle culture, i fatti di cronaca che mettono in dubbio la bontà della governance e dei controlli sulle politiche sociali"."Parto dalla cronaca – ha rilevato l'assessore Lucia Tanti – per dire che tutte le iniziative della polizia municipale e delle politiche sociali seguono un ordine del Tribunale. Non è che un assistente sociale una mattina si alza e agisce come meglio crede ma viene indirizzato da quanto è scritto in ordinanze di carattere giudiziario. Sulla ludopatia posso affermare che grazie al regolamento comunale di Arezzo agiamo in modo molto più efficace rispetto agli altri Comuni toscani in virtù delle ulteriori 'rigidità' normative che si aggiungono alla legge regionale. Mi pare poi che da tutta l'interrogazione emerga che non sono tanto i servizi che preoccupano quanto chi li gestisce: le cooperative. Ebbene, a proposito di queste ultime e del loro ruolo nella scuola, da quando ci siamo insediati abbiamo fatto 15 assunzioni di personale proprio per non lasciare tutto a questi soggetti come faceva la precedente amministrazione. Sulla Casa Diritta, che io chiamo Spazio Famiglia, posso dire che il Comune di Arezzo ha in passato svolto una serie di servizi per la zona socio-sanitaria in cui era inserito, che era una 'zonina'. Adesso dovrebbe gestirli per una 'zonona'. Quando dalla Regione Toscana avranno ripreso in considerazione il perimetro delle zone socio-sanitarie e ci avranno dato la risposta che abbiamo chiesto sulla loro estensione fin da dicembre, a nostra volta daremo una risposta su questi servizi. Fraternita: ricordo che è un azienda di servizi alla persona che ha riconosciuta autonomia gestionale. Per essa abbiamo ritenuto che fosse arrivato il tempo di ridefinirne i servizi che riguardano tre ambiti, storicamente e normativamente: sociale, educativo-culturale, gestione del patrimonio. La scelta fatta qualche anno fa, che metteva Fraternita nella condizione di gestire i migranti, non era dunque in linea con la legge regionale che disciplina le Asp. Come amministrazione non abbiamo alcuna intenzione di entrare nel business dei migranti ma riportare la Fraternita nel suo ruolo storico: aiuto agli aretini. Vecchi e nuovi. Questo percorso riguarderà anche la Casa delle culture, i servizi di informazione per i 'nuovi aretini' saranno gestiti proprio da Fraternita, li riporteremo sotto il suo mantello". Alessandro Caneschi: "abbiamo grossi dubbi sulla legittimità della delibera istitutrice della cosiddetta Fondazione cultura. Al Consiglio Comunale di Arezzo non è stata data possibilità di prendere conoscenza dei propositi degli altri soci della Fondazione Guido Monaco. La Regione Toscana in particolare risulta socio fondatore della suddetta fondazione. Non è opportuna una revoca della delibera?". Alessandro Caneschi: "quale destinazione è prevista per l'immobile che ospitava il mercato ortofrutticolo? Abbiamo sentito parlare di Orto Creativo, abbiamo sentito parlare di un polo di attività creative, abbiamo sentito parlare di una graduatoria in cui una società è classificata al primo posto. Da una parte, dunque, abbiamo avuto un avviso pubblico indirizzato alla ricerca di progetti, poi il progetto si trova ma non si dà a esso seguito, si tergiversa e ci si prende ulteriori mesi per altre riflessioni. Di un crono-programma di lavori nel frattempo non c'è traccia".Il sindaco Alessandro Ghinelli: "alla manifestazione di interesse citata dall'interrogazione, non hanno partecipato aziende informatiche, un aspetto che ci fa dire che il polo digitale fallisce come idea portante di trasformazione della zona. In merito all'idea che è risultata vincente, frutto certamente di un bel progetto, rimangono i dubbi circa la compatibilità con un ambiente residenziale fittamente abitato. Tutto ciò al netto di un possibile adeguamento del progetto che introduca opportune misure di mitigazione del rumore". Paolo Lepri ha rilevato che nel 2018 non verrà riproposta la manifestazione Back in Time: "quali sono allora gli eventi che dovrebbero rilanciare il turismo in città?".L'assessore Marcello Comanducci: "intanto ho tantissime richieste di privati e di altri Comuni che vogliono partecipare alla nuova Fondazione. Un segnale incoraggiante. Il 2018 sarà un anno di transizione in attesa della piena operatività della fondazione e abbiamo deciso di non investire su Back in Time ma di privilegiare il sessantesimo anniversario della Fiera, la corsa Mille Miglia, il Natale. Il sindaco annuncerà presto, a sua volta, l'organizzazione di mostre artistiche di pregio. Più in generale posso dire che occorre cominciare a ragionare sul superamento della parte 'eventistica' perché la fondazione dovrà lavorare sul turismo stabile".