Il Duomo di Milano: un luogo da scoprire

Mete del 30-06-2017
di Fabiana Peruzzi

Il Duomo di Milano: un luogo da scoprire

Immancabile, per chi arriva a Milano è la foto con il Duomo. Per quanto abili possiate essere nell’arte fotografica, un’immagine non renderà mai giustizia alla bellezza di questa costruzione così affascinante all’esterno quanto all’interno.

Iniziato nel 1385/86, completato nel 1932, il Duomo, sorge in un’area già in precedenza dedicata al culto: qui infatti vi erano ben due basiliche (Santa Maria Maggiore e Santa Tecla) e due battisteri (San Giovanni alle Fonti e Santo Stefano). I resti di questi edifici sono visibili nel percorso archeologico che da pochi anni è stato aperto all’interno del Duomo.

Vi consiglio di acquistare online (www.getyourguide.it) il Duomo Pass, valido per tre giorni dalla convalida, che vi permette di accedere all’interno dell’edificio, alle terrazze, al museo e alla chiesa di San Gottardo.

Superate le imponenti porte bronzee (e i rigidi controlli di sicurezza) vi si aprirà uno spazio luminoso scandito da alti pilastri polistili decorati con statue di santi e personaggi biblici. I tesori che si incontrano passeggiando lungo le nove campate laterali sono molteplici ma spicca tra tutti il San Bartolomeo scorticato, scolpito nel 1562 da Marco D’Agrate, dall’anatomia così perfetta che sembra uscito da un libro di Leonardo da Vinci.

L’area absidale è arricchita da due grandi organi con pannelli finemente dipinti e dalle vetrate ottocentesche multicolori. Prima di lasciare l’interno di questa costruzione dovete però visitare il nuovo percorso Archeologico che si estende nell’area sottostante il sagrato del Duomo.

Scesi alcuni gradini vi si aprirà uno scavo molto curato e luminoso dal quale riaffiorano i resti del Battistero di San Giovanni, della Basilica Santa Tecla e molte tombe di età paleocristiana.

Visitare il Duomo non è solamente un viaggio nel tempo ma è anche un viaggio mistico che vi permetterà di ritrovarvi– in pochi minuti – dalle fondamenta all’azzurro cielo.

Attraverso delle scale o degli ascensori si raggiungono le terrazze e vi assicuro che non scorderete facilmente la passeggiata tra gli archi rampanti, la sosta sul tetto della chiesa che vi permetterà di ammirare le solenni statue che dialogano con la città all’orizzonte.

Se però soffrite di vertigini e le altezze non fanno per voi, optate per il Museo: in un lungo percorso, ben allestito, vi faranno compagnia i numerosi calchi di santi, i modellini in legno o gli oggetti sacri esposti nell’arco di circa tre secoli nella chiesa.

 

*#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere 




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