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La bottiglia magica di Stefano Benni con illustrazioni di Tambe e dell'aretino Luca Ralli

Letture e Poesie del
di Laura Baldi
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La bottiglia magica di Stefano Benni con illustrazioni di Tambe e dell'aretino Luca Ralli

...Ma Pin si era già allontanato, saltando come un delfino. E Jep guardò il mare, aprì il libro e lesse:"Tutti coloro che ami sono altro da te. Conoscerai solo una piccola parte dei loro pensieri, e loro non conosceranno i tuoi. Avranno gioie e pene in cui tu non sei compreso, e giorni e notti in cui non sarai presente nelle loro emozioni. La loro storia è piena di ore che ti resteranno nascoste. E' meraviglioso averli vicino, ma la loro vita non ti appartiene. Ascolta la pena che provi quando vi allontanate per un attimo, o per lungo tempo. Capirai quanto sarà triste perderli per sempre, o quando loro ti perderanno. Per ciò che manca al vostro amore, amali di più".

Stefano Benni nel suo romanzo “La bottiglia magica” riversa la sua immensa e sfrenata fantasia grazie anche alle le magnifiche illustrazioni di Tambe e dell'aretino Luca Ralli, classe 1971, che ha collaborato con Benni anche per "Pane e Tempesta", "Fen il Fenomeno" e "Pantera".

Si racconta ne "La Bottiglia Magica" una storia avventurosa, di amicizia e crescita, fantastica ma così attuale e precisa che delinea i contorni del mondo d’oggi, sotto la sapiente satira di Benni. I nostri eroi sono Pin, figlio del pescatore Jep, che spera di diventare ricco emigrando nel Diladalmar e Alina, rinchiusa nel collegio high-tech di Villa Hapatia, il cui sogno è fare la scrittrice. Lui assomiglia al suo fidato amico topo col suo bel nasone; lei si accompagna al suo gatto tecnologicamente modificato (wifi). E’ la bottiglia magica, che Alina ha affidato all’acqua, ad incrociare i loro destini. Qualcuno sta complottando per cancellare ogni forma di diversità e fantasia. E sarà compito di Pin e Alina, tra rocamboleschi incontri e viaggi avventurosi, a salvare il nostro futuro.

Parola scritta e immagine diventano un tutt’uno che trascina il lettore dalla prima all’ultima pagina, strappandogli talvolta delle belle risate ma anche portandolo a fare delle significative riflessioni. Pin dovrà affrontare mille e più peripezie per arrivare a destinazione: sarà trattato come un immigrato clandestino qualunque, Alina riuscirà a fuggire dalla stanza in cui era confinata nel collegio di Villa Hapatia, dove vengono forgiate persone omologate in ogni aspetto della vita per musica, cibo, gusti personali, hobbies, aspetto, pensiero... mettendo a repentaglio la propria vita. Benni nel libro dedica un tributo anche alla memoria di David Bowie, citando in maniera neanche troppo velata il bellissimo film Labyrinth dove lui era protagonista. 

Buona lettura!

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