Omicidio Dell'Omarino, niente verdetto disposta doppia perizia

Cronaca del 17-03-2017
di Claudio Caloni

Omicidio Dell'Omarino, niente verdetto disposta doppia perizia

Niente sentenza e doppia perizia per Piter Polverini, l'ha disposta il Gup del Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli per il 25enne che nella notte tra l'undici e il dodici luglio scorso uccise a Sansepolcro (Arezzo) la 40enne Catia dell'Omarino al culmine di un diverbio. Per il caso oggi era atteso il verdetto che invece non c'è stato. Il gup Ponticelli ha disposto la doppia perizia, psichiatrica e medico-legale, il conferimento dell'incarico ai periti è in programma per il 4 aprile. Sostanzialmente il Gup ha ritenuto opportuno accertare con sicurezza lo stato di salute mentale e fisica del giovane anche alla luce della perizia di parte prodotta dalla difesa ( gli avvocati Mario Cherubini e Piero Melani Graverini) e agli atti del rito abbreviato e al fatto che il 25enne, per la prima volta, ha parlato in aula ricostruendo la notte dell'omicidio. Una versione, la sua, perfettamente calzante con gli esiti delle indagini portate avanti dai carabinieri e coordinate dal pm Julia Maggiore che al termine della requisitoria aveva chiesto per il giovane 15 anni partendo da una base di 22 anni e mezzo (uno e mezzo per l'aggravante della minorata difesa), su cui ha calcolato lo sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato. Ad attendere la sentenza, che poi non è arrivata, c'erano il padre di Piter con la compagna e il cagnolino del 25enne che l'imputato ha saluto, entrando in aula, con un sorriso. L'avvocato Anna Boncompagni che rappresenta la famiglia della vittima, costituitasi parte civile, ha detto di attendere fiduciosa gli esiti delle perizie. 




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