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Giusto chiedersi chi controlla i...controllori

Editoriale del
di Luigi Alberti
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Giusto chiedersi chi controlla i...controllori

E da mesi che non fanno altro che arrivare a vario titolo proteste contro il ruolo e la funzione esercitata nei mezzi pubblici dagli addetti al controllo dei biglietti. Badate bene, un ruolo non facile perchè mette a diretto contatto con l'utente, che non sempre è ben disposto a corrispondere alle sollecitazioni proposte. Mestiere ingrato, lo sappiamo e spesso purtroppo nascono degli incidenti di percorso, che regalano alla pubblica opinione episodi poco gradevoli. I fatti sono poi peggiorati da quando le aziende hanno deciso di affidare questo servizio a ditte esterne, che colpiscono senza tanto badare per il sottile. Sgradevole è quando a cadere nella rete degli zelanti controllori sono bambini e anziani. La casistica ci parla di biglietti non acquistati a bordo, quando la pubblicità dice il contrario. O abbonamenti dimenticati, che sono sanzionati con il massimo, per non parlare dei biglietti, a orario, scaduti e messi per errore nella macchinetta obliteratrice (che brutta parola...). Ma la cosa che ha fatto più male è stata la denuncia di un autista che ha cacciato dal mezzo proprio i controllori che se la stavano prendendo con un disabile. L'autista è stato sanzionato e i controllori la fanno ancora da padroni. Pensiamo che una regolata debba essere data e che le aziende non possano voltarsi da un'altra parte. E purtroppo i fatti si moltiplicano e i controllori sembrano presi dal furore del biglietto scaduto. Giusto chiedersi chi controlla i controllori. Qualcuno può chiarire, anzi controllare?