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Emergenza neve, Uil denuncia odissea di un lavoratore delle Poste

Cronaca del
di Barbara Perissi
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Emergenza neve, Uil denuncia odissea di un lavoratore delle Poste

Costretto a prendere servizio nel proprio ufficio nonostante i treni soppressi, Uil denuncia “odissea” di un lavoratore. La denuncia arriva dal segretario Uilposte di Arezzo Claudio Rogialli. "Il primo marzo, in piena emergenza neve - spiega Claudio Rogialli - il lavoratore arriva alla stazione di partenza alle 6 con treni regionali cancellati o con pesanti ritardi. Come da regolamento il dipendente si reca all'ufficio postale più vicino per prestare la propria opera ma viene invitato a tornare nel pomeriggio. L'uomo va a casa ma alle 11 arriva invece la telefonata di contrordine – prosegue Rogialli – il dipendente deve raggiungere il proprio ufficio perché i treni regionali circolano. Chiede informazioni alle Ferrovie dello Stato, ma non ci sono certezze e rassicurazioni sulla reale circolazione dei convogli. Valuta se prendere l'auto propria, ma le strade sono appena percorribili e l'autostrada chiusa per pioggia ghiacciata. A questo punto il lavoratore telefona alla responsabile aziendale della Filiale di Arezzo per far presente la situazione che gli risponde di andare lo stesso anche se arriva in ritardo. L'uomo va in stazione ma arriva alla fine alle 15 sul luogo di lavoro tornando a casa alle 20.30”.